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Unisa, bocciata la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva Cronaca Primo piano 

Unisa, bocciata la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva

Una delle Scuole di Specializzazione attive presso il Dipartimento di Medicina, Chirurgia ed Odontoiatria “Scuola medica salernitana” dell’Università di Salerno, quella in Igiene e medicina Preventiva, non è stata accreditata e altre sette hanno ricevuto un accreditamento provvisorio.Il Decreto Ministeriale 2499 del 25 settembre scorso, però, non ha colpito solo Salerno: riguarda ben 130 scuole di medicina rispetto alle circa 1.435 valutate su tutto il territorio nazionale.

A lanciare l’allarme è il responsabile della Cisl universitaria Pasquale Passamano: “Occorre massimo impegno da parte di tutti ed in primis da parte di chi guida l’Università di Salerno, affinché venga recuperato il danno subito da Medicina e soprattutto vengano date certezze agli studenti specializzandi che frequentano le scuole non accreditate o con accreditamento provvisorio. Siamo certi – continua – che è già partita la “macchina” operativa per recuperare tale situazione e per evitare al nostro ateneo una ulteriore esposizione mediatica, anche alla luce delle polemiche – che non mancano mai – scaturite dai contrasti nati tra il primario e docente universitario di Chirurgia Generale del presidio ospedaliero di Cava de’ Tirreni ed i vertici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria e, non ultima, la rimozione del direttore generale da parte dei vertici regionali. Per la Cisl Università di Salerno, sebbene 6 scuole accreditate, 7 accreditate provvisoriamente ed 1 non accreditata non siano pari a zero, tale risultato non soddisfa: bisogna fare di più, senza cullarsi sugli allori”.

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