Stop al Bollo, Piero De Luca (Pd): «Meloni come Vanna Marchi, misura spot e televendita»
«Non siamo contrari alla misura in sé, ma contestiamo le modalità con cui la presidente del Consiglio l’ha presentata e con cui dovrebbe essere attuata». Così Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione Politiche europee, a Tagadà su La7.
«Siamo in campagna elettorale e ci aspettiamo a breve anche la promessa di una batteria di pentole e una bicicletta con cambio Shimano. Quella andata in scena ieri è sembrata una televendita, un’operazione di marketing e propaganda. Meloni come Vanna Marchi: annuncia una misura spot, valida solo il prossimo anno, destinata a non produrre gli effetti desiderati e a trasformarsi nell’ennesimo inganno per le famiglie».
Secondo De Luca la misura «non risolve i problemi economici e sociali causati dal governo Meloni». L’esecutivo, ha aggiunto, «si è caratterizzato per tasse e tagli, ha portato la pressione fiscale ai livelli più alti degli ultimi 11 anni, mentre sono aumentati i costi per le famiglie, dalle accise all’Iva su prodotti per l’infanzia. Salari reali, carrello della spesa e bollette continuano a pesare».
«Perché il Governo non è intervenuto in questi anni su salari, energia e costo della vita? Il rischio è l’ennesimo annuncio, fumo negli occhi più che una risposta strutturale».
Il dem ha poi sollevato il tema delle risorse: «Appartengono alle Regioni. Il Governo interviene con fondi non propri, scaricando su di esse tagli a servizi, trasporti, sanità e scuola. Un comportamento spregiudicato che i cittadini pagheranno sulla pelle più di quanto non risparmino dal bollo».




