Stazione Pisciotta, anziano ferito: il CNDDU chiede interventi urgenti per sicurezza
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) esprime forte preoccupazione per l’incidente avvenuto alla stazione ferroviaria di Pisciotta-Palinuro, dove un anziano è rimasto ferito dopo essere scivolato lungo la scalinata del sottopassaggio. Sebbene le conseguenze non si siano rivelate gravi, per il Coordinamento quanto accaduto non può essere considerato una semplice fatalità.
Secondo le testimonianze raccolte, la pavimentazione scivolosa sarebbe stata segnalata da tempo da cittadini e utenti della stazione. Da qui l’interrogativo sollevato dal CNDDU: se le criticità erano già note, perché non si è intervenuti prima? «La prevenzione costituisce un preciso obbligo giuridico e amministrativo – sottolinea il Coordinamento –. Attendere che si verifichi un incidente significa tradire la funzione stessa della manutenzione e della gestione del patrimonio pubblico».
Il Coordinamento ricorda inoltre di aver già denunciato nei mesi scorsi le gravi carenze di accessibilità delle stazioni di Pisciotta-Palinuro e Centola-Palinuro-Marina di Camerota. Una segnalazione alla quale aveva fatto seguito la risposta di Rete Ferroviaria Italiana, che aveva confermato come entrambe le stazioni non siano abilitate al servizio di assistenza per le persone a ridotta mobilità (PRM), siano prive di ascensori, dotate di sottopassi accessibili esclusivamente tramite scale e, allo stato attuale, escluse dagli interventi previsti dal Piano Integrato Stazioni.
Per il CNDDU, il problema non riguarda esclusivamente le persone con disabilità. «Una stazione che non garantisce adeguati standard di accessibilità è inevitabilmente meno sicura per tutti: anziani, persone con temporanee difficoltà motorie, famiglie con passeggini, viaggiatori con bagagli e turisti. L’accessibilità non è un privilegio, ma un indicatore della qualità e della sicurezza di un’infrastruttura pubblica».
Nel documento vengono richiamati anche i principali riferimenti normativi, dagli articoli 3, 32 e 97 della Costituzione agli articoli 2043 e 2051 del Codice Civile, oltre alla normativa nazionale ed europea in materia di abbattimento delle barriere architettoniche e tutela dei diritti dei passeggeri ferroviari.
Il Coordinamento chiede quindi a Rete Ferroviaria Italiana e alle istituzioni competenti di rendere pubblici gli esiti delle verifiche tecniche sulla stazione di Pisciotta-Palinuro, chiarire gli interventi programmati ed elaborare un cronoprogramma certo per l’adeguamento della struttura sotto il profilo della sicurezza e dell’accessibilità.
«È intollerabile – conclude il presidente del CNDDU, Romano Pesavento – che si intervenga solo dopo un incidente, mentre le segnalazioni preventive restano inascoltate. Uno Stato moderno misura la propria efficienza dalla capacità di prevenire i rischi, non dal numero di comunicati diffusi dopo che un cittadino si è fatto male».





