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Sono 21 i nuovi cardinali creati da Papa Francesco Attualità Italia e Mondo 

Sono 21 i nuovi cardinali creati da Papa Francesco

Sono ventuno i nuovi cardinali creati da papa Francesco nel Concistoro del 30 settembre, il nono del pontificato di Bergoglio. Dieci hanno meno di ottanta anni e quindi possono partecipare ad un eventuale Conclave.

Nonostante la nuova Costituzione apostolica sulla Curia Romana non lo prevedesse in modo “automatico” come avveniva in passato. Francesco ha deciso di concedere la porpora ai tre capi dicastero da lui nominati più di recente: l’agostiniano Prevost, l’italiano Gugerotti e l’argentino Fernandez. Ma il peso della Curia nel Collegio non aumenterà. Prima della fine del 2024 saranno infatti sei i cardinali curiali che raggiungeranno gli 80 anni.

Col questo Concistoro, inoltre, ci saranno due gesuiti e un salesiano elettore in più. Quindi nel Collegio i figli di Sant’Ignazio supereranno quelli di don Bosco (6 a 5), ma entro il 2024 verranno risorpassati perché un paio di loro faranno 80 anni. Dal 30 settembre poi ci saranno due porporati conventuali (non era mai successo) e ci saranno anche due frati minori. Inoltre avremo di nuovo un cardinale agostiniano elettore (l’ultimo fu creato nel 1901). I cappuccini saliranno a 5 ma il numero di votanti rimarrà invariato, 3. Complessivamente la famiglia francescana conterà su 7 elettori.

Come è noto papa Francesco non su sente vincolato alle cosiddette diocesi cardinalizie. E privilegia le nomine ad personam e le sedi periferiche. Comunque con il nuovo Concistoro Madrid avrà un nuovo cardinale, anche se l’emerito ha meno di 80 anni. Continuerà ad avere la porpora l’arcivescovo di Bogotà in Colombia, mentre dopo un periodo di “digiuno”, torneranno ad averla quelli di Cordoba in Argentina, Cape Town in Sud Africa e il vescovo di Hong Kong. La berretta arriverà invece per la prima volta in Sud Sudan (Juba) e in Malesia (Penang). Per la prima volta ci sarà un cardinale a Tabora in Tanzania e a Lodz in Polonia.

Per la prima volta il Patriarca latino di Gerusalemme, monsignor Pierbattista Pizzaballa, sarà cardinale. Mentre Ajaccio per alcuni anni fu governata da un cardinale, ma nel lontano XVII secolo. Francesco poi ha preconizzato la porpora per l’ausiliare di Lisbona, Américo Aguiar (l’organizzatore della Giornata mondiale della Gioventù dell’agosto scorso), patriarcato oggi guidato da un cardinale (che però compirà a breve 75 anni). Con lui i cardinali elettori portoghesi diventano 4, come quelli canadesi e il doppio di quelli messicani e filippini, un record. Infine, Francesco crea cardinali due nunzi in attività, anche se hanno già superato i 75 anni. Ma questa scelta irrituale non è una novità. Dal 2016 risiede a Damasco, in Siria, un rappresentante pontifico che veste la porpora, il cardinale italiano Mario Zenari.

Con questo Concistoro, la composizione totale del Collegio cardinalizio è di 137 cardinali elettori e 106 non elettori, per un totale di 243 cardinali.

Geograficamente l’Europa sale a 115 porporati dai 105 di oggi, l’America del Nord passa da 26 a 27, l’America meridionale si porta a 29 dai 24 di partenza, l’Asia passa da 30 a 32, l’Africa infine passa da 24 a 27 porporati. Nello specifico l’Italia conta su 52 cardinali, di cui 16 elettori; la Spagna ne avrà 15 di cui 9 con meno di 80 anni; la Francia 8, di cui 6 elettori; il Portogallo 6, di cui 4 elettori; la Polonia 5 di cui 4 elettori; la Svizzera 2, entrambi elettori; gli Stati Uniti 17, di cui 11 elettori; l’Argentina 7, di cui 4 elettori; la Colombia 4, di cui 1 elettore; il Venezuela 2, di cui 1 elettore; la Cina 3, di cui 1 elettore; la Malesia 1 ed elettore; la Tanzania 2, entrambi elettori; il Sudafrica 2, di cui 1 elettore; il Sud Sudan 1 ed elettore.

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