Si finge medico e approfitta di una paziente, rinviato a giudizio
Si finge medico e approfitta di una paziente ricoverata nel reparto di Medicina Generale al Santa Maria dell’Olmo, a Cava de’ Tirreni. Ora l’uomo, che svolgeva il lavoro di infermiere nell’ospedale, 65enne di Pagani, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale, aggravata dalla violazione dei doveri di assistenza agli ammalati.
I fatti risalgono al 7 agosto del 2016. Quel giorno in ospedale giunse la paziente, una donna ultra trentenne, che lamentava una crisi respiratoria. Dopo un primo e rapido controllo, fu trasferita presso il reparto di medicina generale. Qui sarebbe intervenuto l’infermiere. La donna accusò un improvviso malore ed uscì dalla stanza, affacciandosi in corridoio, per chiedere aiuto. Fu in quel momento che si avvicinò l’infermiere, che raccolse subdolamente – gli viene contestato il comma 2 della violenza sessuale, ovvero l’aver tratto in inganno la persona offesa – la richiesta d’aiuto della paziente. Dopo essersi qualificato e presentato come medico, le disse che avrebbe dovuto visitarla, invitandola a seguire all’interno di una stanza vuota che si trovava sullo stesso piano. Una volta dentro, la fece distendere su di un lettino, cominciando a tastarle il fianco destro. La donna avvertiva un forte dolore proprio poco sotto la pancia, ma l’infermiere con le mani passò a palparle le gambe. La paziente era in pigiama. Indumento che l’uomo le tolse, insieme allo slip, per toccarla ripetutamente anche nelle parti intime. La donna raccontò quanto avvenuto ai familiari, con la contestuale denuncia ai carabinieri, che individuarono l’uomo per notificargli l’avviso di garanzia.





