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Separazione, il giucide chiede ai figli di scegliere con chi stare Cronaca Primo piano 

Separazione, il giucide chiede ai figli di scegliere con chi stare

«Con chi volete stare… con mamma o con papà?». Capita che un giudice civile, dinanzi ad una causa di separazione possa voler parlare con i figli della coppia. Fin qui tutto normale, è la legge che lo indica.

Ma se i figli in questione hanno rispettivamente quasi 30 anni e poco più di 28, le cose (forse) andrebbero viste sotto un’altra ottica. Soprattutto se uno dei due, il primogenito, è di dieci anni fuori corso all’Università ed entrambi sono titolari di buoni postali ed obbligazionari per oltre centomila euro con interessi maturati, nel solo mese di febbraio 2017, di circa 23mila euro. Ciò nonostante, dinanzi alle richieste della ex moglie di avere mille euro di mantenimento per lei e 1.500 per i due figli, il giudice Guerino Iannicelli «preso atto che il tentativo di conciliazione ha avuto esito negativo» ha ritenuto «di procedere all’esame dei figli maggiorenni per conoscere le loro determinazioni in ordine alla scelta del genitori con il quale intendono convivere».

«Possibile che ad un figlio di trent’anni si debba chiedere con chi vuole stare e a chi vuole bene di più? – sbotta l’avvocato Lucia Vicinanza, difensore del padre. E ancora: «Esiste una sentenza della Cassazione, la numero 23377 di dicembre del 2013, per la quale l’obbligo del genitore separato di concorrere al mantenimento del figlio maggiorenne (nella specie ultratrentenne) cessa ove lo stesso, benché dotato di un patrimonio personale, sia ancora dedito (a spese del genitore) agli studi universitari presso una sede diversa dal luogo di residenza familiare, senza aver ingiustificatamente conseguito alcun correlato titolo di studio o una possibile occupazione remunerativa. Ma il ragazzo sono anni che non sostiene più esami».

Quella di un dirigente ospedaliero più che una separazione è diventato un incubo. L’uomo, che ha lasciato la moglie dopo aver scoperto il suo tradimento con un parente, è caduto nel baratro in cui finiscono tanti padri separati. Se dovessero essere accolte le richieste della ex moglie, resterebbe con poche centinaia di euro nel portafogli. Il suo è uno stipendio di 2.800 euro che diventano 3.200 con gli straordinari. Una cifra dalla quale, secondo le richieste della donna, andrebbero tolti 2.500 euro (mille per lei, 1.500 per i due figli).

Fonte IlMattino

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