Scafati, sequestrati 10mila litri di gasolio di contrabbando: nei guai un autotrasportatore
I Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno in corso un’intensificazione dei controlli a contrasto delle
frodi in materia di carburanti e accise. In particolare, nei giorni scorsi, le Fiamme Gialle di Scafati hanno eseguito un’ispezione presso un’impresa di autotrasporti operante nell’agro nocerino-sarnese, finalizzata a verificare il corretto adempimento delle norme in
materia di accise, sotto il profilo della tracciabilità e della qualità dei prodotti energetici impiegati per lo
svolgimento dell’attività imprenditoriale. Nelle fasi del controllo, i militari operanti hanno rinvenuto nei piazzali in uso alla citata azienda n. 3 serbatoi contenenti gasolio per autotrazione, per i quali non erano state poste in essere le prescrizioni previste in materia
di antincendio, consistenti nella comunicazione dell’avvenuta installazione dei serbatoi ai competenti uffici comunali e al Comando dei Vigili del Fuoco. Tale adempimento risulta infatti fondamentale, in quanto funzionale a consentire alle citate Autorità di procedere al controllo dei requisiti tecnici e di sicurezza. Le verifiche in loco hanno, inoltre, consentito di appurare che il gasolio contenuto in una delle tre cisterne rinvenute, pari a circa 4.000 litri di prodotto, fosse di contrabbando, in quanto privo di documentazione fiscale a
supporto e, di conseguenza, non tracciabile. Le attività di servizio si sono concluse con il sequestro dei tre serbatoi e dei 10.000 litri di gasolio in esso contenuti, mentre il titolare dell’impresa ispezionata è stato denunciato a piede libero alla Procura della
Repubblica di Nocera Inferiore per i reati di cui all’articolo 20 del D. Lgs. 139/2006 per l’omessa segnalazione in materia di antincendio e all’articolo 40 del Testo Unico Accise (D.Lgs. 504/1995) per la sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici. L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza di Salerno nel contrasto alle frodi ai danni
dell’erario, a tutela dell’economia legale e della sicurezza economico-finanziaria del territorio. Si precisa che le accuse, cosi come formulate, non implicano alcun giudizio definitivo di responsabilità e saranno sottoposte al vaglio dei competenti giudici nelle fasi ulteriori del procedimento, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza.





