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Sarno, Odierna al Commissario prefettizio: «Basta violenza e atti di bullismo, servono presìdi costanti e provvedimenti rigorosi» Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Sarno, Odierna al Commissario prefettizio: «Basta violenza e atti di bullismo, servono presìdi costanti e provvedimenti rigorosi»



 I gravi episodi avvenuti negli ultimi giorni a Sarno non possono essere liquidati come banali “ragazzate”. Nei giardini antistanti l’ufficio del Giudice di Pace, un minorenne è stato circondato da un gruppo di giovani extracomunitari che ha tentato di sottrargli la bicicletta elettrica. Il coraggioso intervento di una donna ha impedito il furto, ma non l’aggressione: il ragazzo è stato picchiato, mentre gli aggressori filmavano la scena, e ha dovuto ricorrere alle cure mediche.

La scorsa notte, nello spazio antistante la stazione della Circumvesuviana, bande di giovani si sono nuovamente affrontate e soltanto per una circostanza fortuita non si sono registrati feriti gravi.

«Intimidazioni di gruppo, pestaggi, tentativi di rapina e scontri tra bande non sono episodi di bullismo, ma condotte criminali che esigono una risposta immediata e severa», dichiara Sebastiano Odierna, Consigliere regionale di Cirielli Presidente-ECR.

Non si tratta di fatti isolati. Risse, minacce e aggressioni si verificano quasi ogni notte tra piazza 5 Maggio, i giardini davanti al Giudice di Pace, la Circumvesuviana e i vicoli del centro storico. Una parte rilevante di tali fenomeni vede coinvolti gruppi di giovani extracomunitari. Riconoscerlo non significa criminalizzare un’intera comunità, ma rifiutare silenzi e minimizzazioni davanti a responsabilità precise.

La situazione sta modificando persino le abitudini cittadine: numerosi giovani sarnesi, per trascorrere una serata tranquilla, sono costretti a spostarsi nei comuni limitrofi.

«Mi rivolgo direttamente al Commissario prefettizio: Sarno non può essere abbandonata alla violenza. Chiedo che la questione venga portata con urgenza all’attenzione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, affinché i luoghi maggiormente esposti siano presidiati con costanza e sistematicità, soprattutto nelle ore serali e notturne. Occorrono pattuglie visibili, controlli coordinati, illuminazione adeguata, videosorveglianza funzionante e identificazioni immediate», afferma Odierna.

È indispensabile anche controllare gli immobili del centro storico formalmente vuoti ma occupati o affittati irregolarmente, verificando contratti, residenze, agibilità, sovraffollamento e condizioni igienico-sanitarie. Per gli stranieri privi di un regolare titolo di soggiorno devono essere attivate dalle autorità competenti, quando ne ricorrono i presupposti, le procedure di allontanamento o rimpatrio previste dalla legge.

«È inoltre assolutamente urgente avviare un censimento amministrativo degli extracomunitari presenti sul territorio comunale, verificandone residenza, domicilio, condizioni abitative e regolarità del titolo di soggiorno. Non si può continuare a ignorare quante persone vivano effettivamente a Sarno, dove siano alloggiate e a quale titolo. Per coloro che risultano irregolari, il Commissario deve sollecitare immediatamente le autorità competenti ad applicare le procedure di allontanamento o rimpatrio previste dalla legge. È una richiesta che ho già avanzato più volte in Consiglio comunale, in forme e occasioni diverse, ma sulla quale il centrosinistra non ha mai voluto intervenire concretamente, preferendo minimizzare un problema ormai sotto gli occhi di tutti», afferma Odierna.

«Accoglienza e integrazione comportano diritti, ma impongono anche doveri e rispetto delle regole. Chi delinque deve essere perseguito con rigore, indipendentemente dalla nazionalità. Per i minorenni servono sanzioni, percorsi obbligatori di recupero e responsabilizzazione delle famiglie. Continuare a ignorare il problema significa attendere la prima vittima. La situazione è gravissima e impone provvedimenti urgenti, rigorosi e verificabili», conclude Sebastiano Odierna.

 

I gravi episodi avvenuti negli ultimi giorni a Sarno non possono essere liquidati come banali “ragazzate”. Nei giardini antistanti l’ufficio del Giudice di Pace, un minorenne è stato circondato da un gruppo di giovani extracomunitari che ha tentato di sottrargli la bicicletta elettrica. Il coraggioso intervento di una donna ha impedito il furto, ma non l’aggressione: il ragazzo è stato picchiato, mentre gli aggressori filmavano la scena, e ha dovuto ricorrere alle cure mediche.

La scorsa notte, nello spazio antistante la stazione della Circumvesuviana, bande di giovani si sono nuovamente affrontate e soltanto per una circostanza fortuita non si sono registrati feriti gravi.

«Intimidazioni di gruppo, pestaggi, tentativi di rapina e scontri tra bande non sono episodi di bullismo, ma condotte criminali che esigono una risposta immediata e severa», dichiara Sebastiano Odierna, Consigliere regionale di Cirielli Presidente-ECR.

Non si tratta di fatti isolati. Risse, minacce e aggressioni si verificano quasi ogni notte tra piazza 5 Maggio, i giardini davanti al Giudice di Pace, la Circumvesuviana e i vicoli del centro storico. Una parte rilevante di tali fenomeni vede coinvolti gruppi di giovani extracomunitari. Riconoscerlo non significa criminalizzare un’intera comunità, ma rifiutare silenzi e minimizzazioni davanti a responsabilità precise.

La situazione sta modificando persino le abitudini cittadine: numerosi giovani sarnesi, per trascorrere una serata tranquilla, sono costretti a spostarsi nei comuni limitrofi.

«Mi rivolgo direttamente al Commissario prefettizio: Sarno non può essere abbandonata alla violenza. Chiedo che la questione venga portata con urgenza all’attenzione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, affinché i luoghi maggiormente esposti siano presidiati con costanza e sistematicità, soprattutto nelle ore serali e notturne. Occorrono pattuglie visibili, controlli coordinati, illuminazione adeguata, videosorveglianza funzionante e identificazioni immediate», afferma Odierna.

È indispensabile anche controllare gli immobili del centro storico formalmente vuoti ma occupati o affittati irregolarmente, verificando contratti, residenze, agibilità, sovraffollamento e condizioni igienico-sanitarie. Per gli stranieri privi di un regolare titolo di soggiorno devono essere attivate dalle autorità competenti, quando ne ricorrono i presupposti, le procedure di allontanamento o rimpatrio previste dalla legge.

«È inoltre assolutamente urgente avviare un censimento amministrativo degli extracomunitari presenti sul territorio comunale, verificandone residenza, domicilio, condizioni abitative e regolarità del titolo di soggiorno. Non si può continuare a ignorare quante persone vivano effettivamente a Sarno, dove siano alloggiate e a quale titolo. Per coloro che risultano irregolari, il Commissario deve sollecitare immediatamente le autorità competenti ad applicare le procedure di allontanamento o rimpatrio previste dalla legge. È una richiesta che ho già avanzato più volte in Consiglio comunale, in forme e occasioni diverse, ma sulla quale il centrosinistra non ha mai voluto intervenire concretamente, preferendo minimizzare un problema ormai sotto gli occhi di tutti», afferma Odierna.

«Accoglienza e integrazione comportano diritti, ma impongono anche doveri e rispetto delle regole. Chi delinque deve essere perseguito con rigore, indipendentemente dalla nazionalità. Per i minorenni servono sanzioni, percorsi obbligatori di recupero e responsabilizzazione delle famiglie. Continuare a ignorare il problema significa attendere la prima vittima. La situazione è gravissima e impone provvedimenti urgenti, rigorosi e verificabili», conclude Sebastiano Odierna.

 

 

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