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Sant’Egidio del Monte Albino, moglie uccide il marito, indagati i familiari per “intralcio alla giustizia” Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Sant’Egidio del Monte Albino, moglie uccide il marito, indagati i familiari per “intralcio alla giustizia”



La Procura di Nocera Inferiore ha chiuso le indagini su un presunto «intralcio alla giustizia» che sarebbe stato messo in atto da tre parenti della donna che avrebbe ucciso il marito a Sant’Egidio del Monte Albino. Il sostituto Gianluca Caputo della procura nocerina ha indagato su presunte forti pressioni psicologiche e minacce nei confronti del giovane figlio della vittima, finalizzate – secondo l’ipotesi accusatoria – a convincerlo a schierarsi dalla parte della madre, anche in vista di possibili vantaggi economici. Ci sarebbe poi un’altra vicenda, legata al ruolo di un avvocato che avrebbe chiesto a uno dei figli di Vitolo di non schierarsi contro la madre e di non lasciarsi influenzare dai media, suggerendo, a quanto sembra, anche il contenuto delle eventuali dichiarazioni da rendere. In questo caso, al momento, non risulterebbero contestati reati, ma si tratterebbe di un comportamento la cui eventuale rilevanza deontologica potrebbe essere valutata in altra sede. A supporto del colloquio ci sarebbe una registrazione consegnata alla Procura.
Il processo per l’assassinio del 62enne imprenditore paganese, attivo nel settore della telefonia e ucciso la sera del 28 febbraio nella sua abitazione di Sant’Egidio del Monte Albino, inizierà il 15 ottobre, e non l’8 ottobre, come inizialmente fissato. A giudizio, con rito abbreviato, ci sarà la 53enne di Angri, moglie della vittima.

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