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Salvini apre al governo di unità e sale al Quirinale: “Via Conte e la Lega c’è per accompagnare il Paese al voto”. Italia e Mondo 

Salvini apre al governo di unità e sale al Quirinale: “Via Conte e la Lega c’è per accompagnare il Paese al voto”.

“Noi vogliamo che l’Italia riparta. Con Conte non riparte”. Così Matteo Salvini ha risposto a chi gli chiedeva se la Lega è disponibile a un governo di solidarietà nazionale per l’emergenza economica che il coronavirus sta causando. Poco dopo Salvini è stato ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al quale ieri aveva chiesto un incontro. “Io a vedere affondare l’Italia non ci sto”, ha continuato. “La Lega c’è per accompagnare il Paese fuori dal pantano, accompagnare il Paese al voto”, ha sottolineato. Una chiara presa di posizione a favore del governissimo e di un traghettatore di cui parla nei palazzi della politica. Un passaggio che però prevede l’uscita di scena del premier e del suo governo, appoggiandosi ai voti del centrodestra e ai tanti, anche tra i 5 stelle, che sono a disagio in questa situazione”. Pronta la replica di Conte: “Noi siamo un governo unito, lo siamo già”. Ma i tasselli dell’attacco vanno tutti al loro posto e Giorga Meloni dice di essere pronta a presentare la mozione di sfiducia contro il governo.  Prima si vota meglio è- scrive Repubblica-, siamo in grado di votare da qui a 8 mesi? Probabile”, dice intanto il leader leghista. “Noi siamo disponibili a remare sulla scialuppa di salvataggio verso il voto”, spiega. E dice che va da Mattarella per dire che “è complicato fare una campagna referendaria con intere zone in quarantena. E’ impraticabile”. Pone anche il probelam delle prossime elezioni regionali. e si chiede: “Ci sono 7 elezioni regionali fino a maggio. Mi chiedo: saremo in grado di gestirle e accompagnarle?. Inoltre Salvini porterà le “richieste della Lega al Quirinale perché siamo preoccupati per i danni economici, oltre che per quelli sanitari. Non vediamo prontezza e coerenza ma provo raccapriccio per qualcuno che apre inchieste contro i medici che stanno affrontando l’emergenza”. Alla fine dell’incontro Salvini fa sapere: “Abbiamo trovato nel presidente della Repubblica un interlocutore attento sul fatto che l’Italia debba riaprire tutto il possibile il prima possibile”. ” Il leader leghista precisa: “Non stiamo proponendo accordi a nessuno, neanche a Renzi che è già al governo”. E aggiunge : “Mai nella vita un governo organico con il Pd”. I dem la pensano allo stesso modo. E non sono disposti a fare con i leghisti neanche il governissimo. “Non se ne parla. Ci mancherebbe Pure. Con la Lega nessuna alleanza di governo”, dice il vicesegretario dem Andrea Orlando.

Arriva il no anche da Liberi e uguali. “Chiariamo, non c’è bisogno di alcuna ammucchiata – dice Nicola Fratoianni – per fronteggiare un virus influenzale. C’è bisogno solo che ciascuno in questo Paese faccia il proprio dovere, a tutti i livelli”.

“In un momento in cui l’unica preoccupazione dovrebbe essere superare le proprie appartenenze e lavorare insieme per rispondere al meglio alle urgenze del Paese, all’emergenza sanitaria e alle ripercussioni economiche, c’è chi pensa di sfruttare il coronavirus per una resa dei conti? Non posso immaginare qualcosa di più cinico!”, dice dal M5S il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.

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