Salerno, l’arcivescovo Bellandi: il seminario di Pontecagnano non è in vendita
Non ci sarà nessuna dismissione, nessun ridimensionamento speculativo. Il Seminario Metropolitano “Giovanni Paolo II” di Pontecagnano Faiano rimarrà al centro della vita comunitaria e spirituale della diocesi. A spegnere definitivamente le voci e le indiscrezioni uscite negli ultimi mesi è l’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, Mons. Andrea Bellandi, che in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Mattino risponde con nettezza alle preoccupazioni di fedeli e clero: «Il Seminario non si vende».
Vocazione e centrale formativa
Al centro dell’intervento del presule c’è il rilancio della vocazione formativa dell’imponente immobile alle porte di Salerno. Di fronte alle sfide pastorali attuali e alle trasformazioni interne alla Chiesa locale, la struttura continuerà a rappresentare un punto di riferimento strategico, non solo per la formazione dei futuri sacerdoti, ma più in generale per i percorsi spirituali, culturali e pastorali del laicato e delle associazioni diocesane.
«La struttura di Pontecagnano resterà dedicata alla formazione», ha sottolineato l’Arcivescovo, smentendo ogni ipotesi di alienazione o stravolgimento dell’Ente Seminario.
La risposta ai dubbi del territorio
L’intervista su Il Mattino giunge come una rassicurazione necessaria in un momento in cui l’assetto e la gestione dei beni ecclesiastici avevano sollevato perplessità e dibattiti. Sgomberato il campo dal timore di una vendita, l’attenzione della Diocesi si sposta ora sulla sostenibilità, sull’ottimizzazione degli spazi e sull’integrazione di nuove attività che possano valorizzare appieno il potenziale dell’edificio a servizio dell’intero territorio salernitano





