Salerno, difformità e abusi per palazzo Santoro: ripristino dello stato legittimo dei prospetti esterni
Difformità edilizie, opere realizzate senza le necessarie autorizzazioni e interventi che avrebbero modificato l’originaria configurazione di alcune parti dell’edificio. È su questi elementi che si concentra l’attenzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, che ha avviato il procedimento per l’irrogazione delle sanzioni previste dall’articolo 160 del Decreto legislativo 42/2004 nei confronti di Palazzo Santoro, lo storico im-
mobile di Corso Garibaldi 215, a Salerno, sottoposto a vincolo di tutela dal 2007. Lo scrive oggi le Cronache. Il procedimento, finalizzato all’eventuale «ordine di reintegrazione», prende le mosse dalla documentazione pre-
sentata dall’amministrazione del condominio nell’ambito di un progetto di recupero filologico, manutenzione stra-
ordinaria e restauro dei prospetti esterni. La nuova proposta, trasmessa alla Soprintendenza nell’aprile 2026, riguarda infatti proprio l’eliminazione delle «incongruenze e/o difformità edilizie acclarate» e il conseguente ripristino dello stato legittimo dei prospetti esterni, in ottemperanza all’ordinanza comunale numero 31 del 7 aprile 2010.





