Sala Consilina, da Bellomo (Fdi e Galiano Sindaco) osservazioni e voto contrario al consiglio comunale
A mio avviso, e sollecitato anche dal “gruppo cittadino salese della Lega” (del quale mi faccio portavoce), vi è rischio di “scollamento” con il RUEC (Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale) e il PUC (Piano Urbanistico Comunale) in adozione, vi dico il perché:
- Il Comune di Sala Consilina ha avviato l’adozione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) e del relativo Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale (RUEC), Approvare oggi un regolamento speciale per la street art prima che il PUC e il RUEC siano definitivi rischia di creare conflitti normativi. Ad esempio, se il nuovo RUEC imporrà vincoli stringenti sulle finiture esterne o sui colori delle facciate, un murales autorizzato oggi dal regolamento della street art potrebbe trovarsi domani in palese violazione delle nuove norme urbanistiche definitive.
- Il vincolo del Piano del Colore del Centro Storico: Sala Consilina è dotata di un Manuale del Piano del Colore della Città, che impone regole ferree e restauri conservativi per le facciate, specialmente nel centro storico. Introdurre la street art o il muralismo in aree storiche senza una perfetta integrazione con il Piano del Colore (cosa che idealmente si fa coordinandola con il PUC e il RUEC) espone il Comune a contestazioni sul rispetto del decoro storico e della tradizione architettonica locale.
- Problemi legati alle Norme di Salvaguardia: Quando un PUC è adottato ma non ancora pienamente approvato, scattano le “norme di salvaguardia”. Questo significa che l’ufficio tecnico comunale deve applicare la norma più restrittiva tra il vecchio piano regolatore (PRG) e il nuovo piano urbanistico (PUC). Far passare un regolamento sulla creatività urbana in questo “limbo” burocratico rende molto complicato per gli uffici rilasciare i visti di conformità per le superfici, poiché la destinazione o la tutela di alcune aree potrebbe variare da un momento all’altro.
- Interferenza con la pianificazione della rigenerazione urbana: La street art non è solo “colore”, è uno strumento di rigenerazione urbana a tutti gli effetti. Definire un elenco di muri idonei (l’Albo delle superfici) mentre la macro-pianificazione del territorio (il PUC) non è conclusa, equivale a “mettere il carro davanti ai buoi”: si rischia di autorizzare murales su aree destinate a demolizione, trasformazione urbanistica o ad altre infrastrutture nei prossimi anni.
Per queste ragioni, (anche se è legalmente possibile approvarlo), sarebbe opportuno ritenere che non sia strategico farlo adesso, preferendo attendere la chiusura definitiva dell’iter del PUC e del RUEC per far nascere il regolamento della street art in perfetta armonia con il futuro assetto della città.
Ribadisco che la mia considerazione oltre ad essere personale in qualità di consigliere di Fratelli d’Italia, viene fuori da un ampio discorso proposto dal “gruppo cittadino salese della Lega” e da un confronto avuto con tecnici salesi.





