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Roccadaspide, precipita dal terzo piano in ospedale a Napoli: parte la diffida Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Roccadaspide, precipita dal terzo piano in ospedale a Napoli: parte la diffida



Dopo denuncia dei familiari, per accertare eventuali responsabilità sulla morte di M.C.D. , la pasticcera di 58 anni di Roccadaspide, morta a maggio scorso dopo essere precipitata dal terzo piano dell’ospedale “Cardarelli” di Napoli., arriva anche la diffida per accertare responsabilità di natura civilistica. L’atto è stato presentato a firma dell’avvocato Francesco Alfredo Berritto, sempre per conto dei familiari. Nella costituzione in mora, la famiglia chiede conto all’ospedale di una serie di circostanze: in primis viene contestata “l’omessa vigilanza del personale sanitario e l’inadeguatezza delle misure assistenziali”. Oltre a questo, si chiede chiarezza sul tipo di assistenza fornito alla pazienza, la segnalazione della sua assenza avvenuta da personale della vigilanza e la mancata attuazione delle misure di sicurezza ambientale e strutturale. La donna precipitò dal terzo piano di un bagno della struttura. La 58enne era finita in ospedale dopo essere rimasta ustionata da dell’olio, all’interno della sua pasticceria. Stimata imprenditrice e titolare di una rinomata attività dolciaria, la donna ha lasciato un vuoto incolmabile. Il fronte giudiziario è ora duplice: si attendono i risultati dell’autopsia per chiarire le cause del decesso e verificare l’eventuale responsabilità di chi seguiva il percorso della paziente. Dall’altra, la diffida in ambito civile presentata dalla famiglia, con la quale si chiede chiarezza su una serie di circostanze legate al decesso della donna.

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