Roccadaspide, il Tar: legittimo il concorso per la polizia locale
Il ricorso era stato presentato in seguito al giudizio negativo relativo alla seconda prova scritta. Il punteggio ottenuto per l’elaborato teorico-pratico corrispondeva a 12,5 punti su 30, un punteggio che non aveva permesso al candidato ricorrente l’accesso alla prova orale a cui potevano essere ammessi, come indicato da bando, i candidati con un punteggio di almeno 21 punti su 30.
Il ricorrente, impugnando gli atti del concorso, aveva contestato “l’incompetenza del Responsabile dell’Area Tecnica nella nomina della commissione e la mancanza di criteri vi valutazione chiari e prestabiliti”; ancora, secondo il ricorrente, la commissione non aveva determinato i parametri per la valutazione delle prove prima dello svolgimento e nella correzione degli elaborati si sospettava una disparità di trattamento rispetto ad altri concorrenti.
Le tesi del ricorrente sono state smontate punto per punto dai magistrati salernitani, che hanno chiarito che il Regolamento Comunale in vigore prevede che l’atto della nomina della commissione spetti al Responsabile del Settore interessato, ribadendo cha la commissione di concorso è dotata, per lo svolgimento della propria funzione, di ampia discrezionalità tecnica con riferimento a tutti i momenti della procedura dall’individuazione dei criteri per la valutazione dei titoli e per la correzione delle prove.
Il TAR ha, inoltre, accertato che la commissione aveva stabilito una griglia di valutazione articolata con indicatori precisi relativi al contenuto, al linguagio tecnico e all’organizzazione dei testi, parametri ritenuti adeguati a garantire trasparenza e correttezza del giudizio. La sentenza ha anche sottolineato che il giudice amministrativo non può sostituirsi alla commissione nella valutazione di merito degli elaborati, a meno di errori macroscopici che, nel caso del concorso del Comune di Roccadaspide, non sono stati ravvisati e il tentativo di autotutela avviato dal Comune con un riesame degli atti ha confermato il punteggio iniziale, confermando l’esito del concorso.
La graduatoria, dunque, resta invariata garantendo all’ente civico rocchese la piena operatività degli agenti vincitori assunti all’esito del concorso e attualmente in servizio, rappresentati dall’avv. Ferdinando Belmonte.
“Il T.A.R. Salerno ha certificato, per l’ennesima volta, la correttezza delle procedure concorsuali svolte dagli uffici preposti del Comune di Roccadaspide, e non poteva essere diversamente. Si chiude così anche questa vicenda, su cui c’è stata, come sempre, una strumentalizzazione penosa e una campagna di denigrazione volgare da parte dei soliti noti personaggi, che come sempre cercano in tutti i modi di osteggiare e impedire ogni attività amministrativa, diffondendo illazioni e diffamazioni. Una cosa davvero insopportabile, che qualifica gli autori di queste azioni, che restano a vergogna di chi le sostiene e le alimenta. Spiace il fatto che nella vicenda siano state strumentalizzate persone oneste e per bene, che non meritavano di essere usate”: queste le dichiarazioni del sindaco di Roccadaspide, avv. Gabriele Iuliano, all’esito della sentenza del TAR.





