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RESTAURANDO IL CAMPANILE DELLA CHIESA DI SAN FELICE IN FELLINE A SALERNO Attualità 

RESTAURANDO IL CAMPANILE DELLA CHIESA DI SAN FELICE IN FELLINE A SALERNO

Continua il restauro del campanile di San Felice in Felline a Salerno. I lavori di restauro conservativo rientrano nel complessivo lotto previsto per il restauro della chiesa in località Sala Abbagnano, a cura della Diocesi-Curia di Salerno Campagna Acerno, fondi Conferenza episcopale Italiana ed autorizzati dalla Soprintendenza di Salerno il 7 maggio 2020. La realizzazione delle opere previste sono state affidate dal committente alle imprese con i requisiti previsti per le categorie del restauro architettonico e storico-artistico, rispettivamente alla Ditta Bellino Tommaso s.r.l. e Cartusia. Nel corso dei lavori sono emerse situazioni impreviste, come la preoccupante lesione orizzontale passante per l’intera sezione di muratura della vela campanaria. L’ampia lesione, originata dall’ossidazione dei profili in acciaio UPN, risalenti a lavori eseguiti negli anni ’60 per sostenere le due campane disposte nei due fornici, ha completamente diviso in due parti indipendenti e discontinue la muratura (formazione di una cerniera orizzontale), rendendo instabile la parte muraria (cfr. foto allegate). Considerando il carattere di urgenza per la sua messa in sicurezza, è stato concordato in data 21 giugno 2021, a cura del progettista e DL arch. Carmine Sabatino, un sopralluogo con il funzionario della Soprintendenza, arch. Maddalena Di Lorenzo, unitamente al direttore beni culturali dell’ufficio diocesano, don Antonio Pisani e all’impresa esecutrice dei lavori, per la condivisione dell’intervento da eseguire. La muratura dissestata presentava un’apparecchiatura muraria incoerente, costituita da ciottoli di fiume arrotondati, pietre calcaree, laterizi, ove la malta aveva perso oramai la sua funzione di legante. Inoltre nella stessa muratura e in quelle adiacenti, in prossimità delle coperture, sono presenti dei cordoli, nonchè un architrave di finestra, in c.a. realizzati nell’intervento di restauro degli anni ’60, che mostrano evidenti segni di ammaloramento: ossidazione/corrosione dell’armatura in barre di acciaio lisce, disgregazione del conglomerato e distacco del copriferro (cfr. foto allegate). In sede di sopralluogo è stato condiviso con i presenti l’intervento di sostruzione muraria, con smontaggio e rimontaggio della parte sommitale della l’elemento a vela, (con le stesse dimensioni di tutte le parti componenti), utilizzando gli stessi elementi lapidei costituenti la muratura originaria e un legante a base di calce. In data 22 giugno 2021, sono iniziati i lavori concordati con il funzionario della Soprintendenza. Il 5 luglio 2021, il Soprintendente ABAP, arch. Francesca Casule e la responsabile del procedimento, arch. Maddalena Di Lorenzo, hanno verificato il montaggio completo della parte sommitale della vela campanaria e l’esecuzione di quanto concordato in sede di sopralluogo del 21 giugno 2021. Attualmente sono in corso altre lavorazioni di restauro previste in progetto.

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