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Regione Campania, Celano (FI): «Graduatorie dirigenziali prorogate e incarichi ad interim rinnovati: la Giunta chiarisca le proprie scelte» Attualità zonarcs 

Regione Campania, Celano (FI): «Graduatorie dirigenziali prorogate e incarichi ad interim rinnovati: la Giunta chiarisca le proprie scelte»



 

«Ho presentato un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Giunta regionale, Roberto Fico, per chiedere chiarezza sulla decisione di prorogare per ulteriori sei mesi quindici incarichi dirigenziali ad interim, mentre sono ancora vigenti le graduatorie dei concorsi dirigenziali regionali, prorogate dal legislatore proprio per favorire il reclutamento e contenere la spesa pubblica».

Lo dichiara Roberto Celano, consigliere regionale di Forza Italia, che richiama la necessità di verificare la coerenza dell’azione amministrativa con le finalità dell’articolo 27 della legge regionale n. 2 del 2026.

«La legge regionale ha prorogato fino al 30 novembre 2026 la validità delle graduatorie concorsuali dirigenziali, con l’obiettivo dichiarato di favorire l’efficace completamento dei processi di reclutamento. Eppure, con la deliberazione n. 517 del 24 settembre 2026, la Giunta ha disposto la prosecuzione per altri sei mesi di quindici incarichi ad interim, prolungando una situazione di vacanza delle posizioni dirigenziali ben oltre la scadenza delle graduatorie».

«È legittimo chiedersi – prosegue Celano – per quale ragione si continui a ricorrere a incarichi temporanei senza chiarire se e quando si intenda procedere alla copertura stabile degli uffici. La stessa disciplina regionale subordina il conferimento e la proroga degli interim alla presenza di motivate ragioni organizzative. Nella deliberazione, tuttavia, si fa riferimento genericamente alla necessità di valutare diverse esigenze organizzative, senza specificare puntualmente le ragioni che giustificherebbero la proroga per ciascuna delle strutture interessate».

Con l’interrogazione, Celano chiede alla Giunta di chiarire quali posizioni dirigenziali siano destinate a rimanere nel nuovo assetto organizzativo e quali, invece, possano essere soppresse o accorpate; se sia stata svolta un’istruttoria sull’utilizzo delle graduatorie ancora vigenti; quali siano le ragioni che impediscono, ove ne ricorrano i presupposti, di procedere alla copertura stabile degli uffici; e quali conseguenze organizzative ed economiche derivino dalle scelte adottate.

«Occorre evitare che la proroga delle graduatorie resti un atto meramente formale, privo di effetti concreti sul reclutamento della dirigenza regionale. Se esistono posizioni destinate a permanere e sussistono i presupposti giuridici, programmatori e assunzionali per coprirle, la Giunta deve spiegare perché non valuti il ricorso alle graduatorie disponibili».

«Non si tratta di contestare in astratto le esigenze organizzative dell’Amministrazione, ma di pretendere trasparenza, coerenza e motivazioni puntuali. La discrezionalità organizzativa deve essere esercitata nel rispetto della legge e delle finalità perseguite dal legislatore. Per questo chiediamo risposte precise, anche al fine di verificare l’eventuale sussistenza di profili di contraddittorietà dell’azione amministrativa e di eccesso di potere», conclude Celano.

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