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Promessa non ancora mantenuta, famiglia di Cava de’ Tirreni vive ancora in auto Attualità Provincia e Regione 

Promessa non ancora mantenuta, famiglia di Cava de’ Tirreni vive ancora in auto

Vivono ancora in auto. Nonostante le promesse. Infatti, sarebbe dovuta arrivare entro l’estate un’abitazione che permettesse ai coniugi Angelo Della Valle e Anna De Simone di lasciare l’abitacolo della loro macchina, dove vivono da mesi. Ma gli uffici comunali sono ancora alla ricerca di un alloggio di almeno 95 metri quadri adatto che risponda non solo alle esigenze dei coniugi – e dei loro tre figli (due maschi di 17 e 14 anni e una bimba di 9) – ma anche e soprattutto della madre della donna, legittima destinataria di un alloggio comunale, in quanto ex terremotata, che per anni ha vissuto in un prefabbricato del campo container di Pregiato.

«Siamo ancora in attesa – ha dichiarato a La Città Angelo Della Valle – è passato giugno ed è arrivato settembre, ma dell’alloggio promesso nemmeno l’ombra. Nessuno ci ascolta e il rischio è che ci toccherà passare un altro inverno nell’abitacolo della nostra macchina, parcheggiata nei pressi dell’ex campo prefabbricati della frazione Pregiato ». In realtà la soluzione sarebbe stata praticabile da tempo, almeno dal 2015, quando alla madre di De Simone venne assegnata la casa all’interno della quale vive. L’iniziale rifiuto della figlia di vivere con tutta la famiglia all’interno dello stesso alloggio della madre aveva poi scatenato una serie di conseguenze che, col passare degli anni, hanno portato al precipitare della situazione.

Quando, infatti, la signora Anna decise di rimanere nel prefabbricato col marito e i figli in attesa di altra sistemazione, con la madre andarono a vivere i suoi due fratelli ritornati dall’estero, perché in difficoltà economiche. Impossibile, a quel punto, tornare sui propri passi: l’alloggio comunale della madre non sarebbe stato abbastanza grande per ospitare la famiglia così allargata, ma contestualmente il Comune aveva necessità di liberare tutti i prefabbricati per avviare le operazioni di smantellamento e bonifica dell’area. Così, dopo una serie di ordinanze di sgombero e rinvii, coi tentativi di ottenere risposte, tanto da incatenarsi alle porte di Palazzo di Città (nel 2015) e occupare abusivamente un altro container (ex cappella votiva del campo) mentre i bambini erano ospitati da alcuni parenti, Anna De Simone e Angelo Della Valle si erano dovuti arrendere, rassegnandosi ad accettare di vivere altrove. A quel punto restava solo l’abitacolo della loro automobile. Gli uffici comunali sono a conoscenza della situazione e di tutte le vicende annesse. Proprio per questi motivi da Palazzo di Città ci si sta impegnando a trovare una soluzione. Al momento l’unica via percorribile è quella d’individuare un alloggio più grande.

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