You are here
Processo coop a Salerno: “Nessuna prova per patto sul voto” Cronaca Primo piano zonarcs 

Processo coop a Salerno: “Nessuna prova per patto sul voto”

“”Nessuna prova per patto sul voto.  Dagli elementi probatori acquisiti non vi è alcun accordo corruttivo intervenuto tra Fiorenzo “Vittorio” Zoccola e Nino Savastano: segnatamente, non vi è prova che Zoccola abbia favorito la campagna elettorale di Savastano dietro la promessa di quest’ultimo di ottenere l’aggiudicazione o la proroga dell’affidamento degli appalti banditi dal Comune di Salerno, come invece contestato in imputazione. Occorre significativamente evidenziare che, in primo luogo Zoccola, come pacifico tra le parti, avrebbe garantito la compagna elettorale di Savastano alle elezioni regionali soltanto perché così gli era stato richiesto politicamente dal governatore Vincenzo De Luca, come peraltro già era accaduto in passato in altre campagne elettorali». È il passaggio chiave delle motivazioni della seconda sezione penale del tribunale di Salerno (presidente Lucia Casale) sul processo nato dall’inchiesta (il fascicolo era affidato ai pm Elena Cosentino e Guglielmo Valenti) sugli affidamenti dei servizi di manutenzione del verde nel capoluogo alle cooperative sociali e sul presunto patto sul voto per le Regionali 2020 che, con la sentenza di fine gennaio, ha portato all’assoluzione dell’ex assessore comunale alle Politiche sociali e alla condanna del “dominus” delle coop per le sole accuse sulla turbata libertà degli incanti.

 

 

scritto da 







Related posts