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Presentato il Limen Salerno Festival



Dopo aver celebrato l’errore lo scorso anno, il Limen Salerno Festival sceglie di interrogarsi sul valore della Scelta. In un tempo in cui algoritmi, piattaforme e automatismi sembrano decidere sempre più spesso al posto nostro, la settima edizione rivendica il diritto di scegliere, sbagliare e cambiare direzione. In una parola: vivere. La scelta come un gesto umano, autentico, concreto. Un vero e proprio corpo a corpo con la realtà che ci circonda.

Il claim della settima edizione è “Fai come ti pare”. Non un invito al disimpegno, ma una presa di posizione chiara: scegliere consapevolmente, assumersi la responsabilità delle proprie azioni, non restare immobili per paura di sbagliare. Una libertà che non è isolamento, ma partecipazione. Un modo di stare al mondo che si costruisce insieme, dentro una comunità aperta, eterogenea e viva.

MUSICA: LA LINE-UP

25 GIUGNO – Ad aprire la settima edizione saranno Rancore e Murubutu con la sua Moon Jazz Band, per una serata all’insegna di un rap colto, tagliente e profondamente contemporaneo.

Rancore è da anni una delle voci più originali del panorama italiano: un linguaggio unico, capace di intrecciare filosofia, realtà quotidiana e tensione narrativa. Il suo rap, spesso definito ermetico, è diventato negli anni un punto di riferimento per una nuova forma di scrittura musicale. Tra i momenti più significativi, la partecipazione al Festival di Sanremo con Argentovivo, insieme a Daniele Silvestri, con cui ha conquistato il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla” e il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo. Il suo ultimo album, Xenoverso, conferma la sua capacità di innovare e sperimentare.

Accanto a lui, Murubutu porta sul palco un progetto unico nel suo genere: rapper, autore e docente di filosofia e storia, è tra i principali esponenti del cosiddetto “rap didattico”, una forma espressiva che unisce musica e conoscenza. Con la Moon Jazz Band reinterpreta il suo repertorio in chiave jazz, dando vita a uno spettacolo che unisce parola, suono e narrazione, già protagonista di numerosi sold out nei teatri italiani.

Opening Act: Nori, Asakaira.

26 GIUGNO – Ad aprire la seconda serata sarà Angelica Bove, classe 2003, tra le voci emergenti più interessanti della nuova scena italiana. Cantautrice romana, porta sul palco una scrittura intima e una voce graffiante, capace di trasformare fragilità e malinconia in forza espressiva. Dopo l’esperienza a X Factor e il percorso a Sanremo Giovani, il suo progetto artistico continua a crescere, fino all’uscita del suo ultimo lavoro, Tana, che sta riscuotendo ottimi risultati in termini di ascolti e attenzione del pubblico. Prosegue il rapper Dutch Nazari, al secolo Edoardo Nazari, artista unico, poliedrico, dalla penna raffinata che parte dall’underground fino a conquistare grandi fette di pubblico. I successi come Calma le ondeTutte le direzioni, Contrappunto o Più in alto hanno conquistato classifiche e critica, e ora arriva sul palco del Limen per parlare d’amore e di sé stessi.

A seguire, Banda Maje & Tonico 70: un progetto che affonda le radici nella cultura del territorio e le mescola con sonorità funk, soul e disco d’oltreoceano. Un immaginario sonoro e visivo che nasce nel cuore della città e si sviluppa tra contaminazioni musicali, narrazione e identità, dando vita a uno stile riconoscibile e profondamente cinematografico.

Opening Act: Yamigami, Feeda.

27 GIUGNO – Per la serata finale, un ritorno atteso: Roberto Colella inaugura il suo nuovo percorso solista. Cantante, autore e polistrumentista, è stato dal 2013 frontman de La Maschera, progetto che ha saputo rinnovare la tradizione partenopea attraverso contaminazioni musicali e culturali. Oggi torna con un nuovo album, Ce Sta Sempe Na Via, anticipato dal singolo La casa sull’albero, che segna l’inizio di un altro capitolo artistico.

A chiudere la settima edizione saranno i Bandabardò, storica formazione folk rock italiana, da oltre trent’anni sinonimo di energia, libertà e spirito live. Con una carriera che attraversa generazioni e palchi in tutto il mondo, la band porta in scena uno spettacolo travolgente, capace di trasformare ogni concerto in una festa collettiva.

Opening Act: Luna, Antonio Saporito, Dalyrium Bay, Armando Pavone.

MARI FROES: PRIMO ARTISTA INTERNAZIONALE

Il 26 giugno c’è un altro ospite che conferma un traguardo storico per il festival. Arriva direttamente dal Brasile, con una voce unica e un sound che unisce bossa nova, samba, pop e jazz. Lei è Mari Froes, una delle voci più interessanti della nuova generazione della MPB (Música Popular Brasileira) e uno dei fenomeni musicali emergenti più seguiti degli ultimi anni. A 8 anni già cantava, nel 2020 pubblica il suo primo EP, Nebulosa, e dentro c’era già tutto. In poco tempo gli streaming e il successo aumentano: oltre 70 milioni di visualizzazioni, e un brano, in particolare, Vaitimbora, insieme ai Trinix, che raggiunge più di 77 milioni di stream su Spotify.

LIMEN EXPO

L’arte è una bussola che ci accompagna fin dalla nascita del festival. In ogni edizione diventa uno strumento per leggere il presente e raccontarci da prospettive sempre nuove. In un’edizione in cui si celebra la Scelta come condizione fondamentale per l’essere umano, il Limen Expo non poteva che rappresentare questa visione attraverso opere, installazioni immersive e creazioni uniche. Tra i tanti artisti coinvolti figurano diversi artisti di prestigio, tra cui Adalgisa De Angelis, Antonio Amatruda, Nadia Leo, Chiara Ferrante e molti altri.

Due grandi occhi osserveranno l’arena per tutti e tre i giorni del festival. Si tratta di Oculucis: un’installazione immersiva che unisce luce, visione e percezione, trasformando lo spazio dell’arena in un’esperienza sensoriale. L’artista è Hermes Mangialardo, conosciuto e apprezzato a livello internazionale per la sua capacità di trasformare luce, movimento e percezione in esperienze immersive.

C’è poi “la bellezza dello spettinato”, dell’imperfetto, del dimenticato in qualche anfratto della memoria, oggetti che restano nascosti per troppo tempo per poi essere riscoperti tempo dopo sotto una nuova luce. Ed è lo scopo di Cianfrusaglie, una mostra collettiva che valorizza il talento emergente del territorio, coinvolgendo artisti provenienti dalla provincia di Salerno. Il tema è chiaro: indagare il quotidiano nella sua forma più autentica, lontana da ogni perfezione costruita, capace di restituire valore all’imperfezione e al reale.

Tra le collaborazioni più significative di questa edizione c’è quella con il Liceo Artistico Sabatini-Menna. Durante l’anno gli studenti delle classi di pittura, grafica e design ceramico hanno intrapreso un percorso di PCTO insieme a Limen, contribuendo alla realizzazione di un’installazione che sarà ospitata all’interno del festival e partecipando allo sviluppo della componente visual dell’edizione 2026. Un’esperienza che unisce formazione, creatività e partecipazione attiva alla vita culturale della città.

 

LE ATTIVITÀ IN ARENA E LA RETE DI ASSOCIAZIONI

Limen continua a costruire una rete sempre più ampia insieme alle associazioni, ai collettivi e alle organizzazioni del territorio, alimentando quel senso di comunità che da sempre rappresenta il cuore pulsante del festival. Anche quest’anno l’arena sarà uno spazio aperto alla partecipazione, all’incontro e alla scoperta, dove ogni persona potrà scegliere come vivere la propria esperienza.

Accanto ai concerti, infatti, il pubblico avrà la possibilità di prendere parte a numerose attività pensate per coinvolgere, stimolare e mettere in relazione persone, idee e passioni diverse. Dal Club di Teatro con il racconto dei personaggi storici salernitani al Club del Cinema, che porterà in area chill proiezioni sotto le stelle; dal Club del Libro con il suo “All You Can Read” fino all’“All You Can Wear” organizzato con il Forum dei Giovani di Mercato San Severino.

Perché il Limen è anche questo: un luogo in cui fermarsi ad ascoltare, confrontarsi, giocare, leggere, condividere e lasciarsi sorprendere. In quest’ottica si rinnova anche l’appuntamento con Psicolimen, lo sportello di ascolto che offre uno spazio sicuro e accogliente per chi sente il bisogno di raccontarsi, confrontarsi o semplicemente trovare una voce amica.

TALK IN TEATRO E WORKSHOP

Al Limen Salerno Festival 2026 sarà presente anche un programma di incontri, laboratori ed esperienze partecipative che accompagneranno il pubblico fin dall’apertura dei cancelli.

Il 25 giugno si parte con un laboratorio di serigrafia curato da Sciglio, che guiderà i partecipanti alla scoperta di una delle tecniche di stampa più affascinanti e artigianali. Al termine dell’attività ogni partecipante realizzerà un poster dedicato all’edizione 2026 del festival. A seguire spazio alla riflessione con Filosofia Coatta, il progetto che attraverso meme, ironia e linguaggio contemporaneo rende accessibili i grandi temi della filosofia, dimostrando come pensatori come Kant o Nietzsche abbiano ancora molto da dire alla nostra quotidianità.

Il 26 giugno sarà invece dedicato alla creatività e alla partecipazione. Con Playlist Creativa, a cura di Take Me To Salerno, il pubblico sarà coinvolto in un percorso introspettivo tra musica, arte e condivisione. Nella stessa giornata Sing Your City porterà in scena One Day Choir, un’esperienza corale aperta a tutti che permetterà ai partecipanti di vivere l’emozione di cantare insieme come un vero coro.

Il 27 giugno il programma si aprirà con un corso introduttivo di autodifesa personale promosso da Sportee, startup sportiva salernitana che, insieme a professionisti del settore, offrirà strumenti pratici e consapevolezza sul tema della sicurezza personale. A seguire, Ti Consiglia accompagnerà il pubblico in un viaggio alla scoperta dei personaggi storici che hanno contribuito a costruire l’identità culturale della città di Salerno, da Trotula ad Alfonso Gatto, con un momento finale dedicato alla valorizzazione di nuove figure simboliche del territorio.

 

 

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