Porta Ovest, Cascone: basta fake news, è un’opera strategica
«Purtroppo bisogna registrare grande confusione su questa decisiva opera che viene da lontano, che nel tempo ha superato tante problematiche e che la città sta aspettando», afferma il consigliere, sottolineando l’importanza del completamento dell’infrastruttura.
Porta Ovest, un’opera da circa 200 milioni di euro
Per Cascone, le gallerie rappresentano un intervento fondamentale per affrontare alcune delle principali criticità della mobilità cittadina. Il completamento dell’opera consentirebbe, secondo il consigliere, di affrontare il problema del transito dei mezzi pesanti sul viadotto Gatto e, al termine dell’intero programma di lavori, di migliorare anche la circolazione in corrispondenza dell’uscita autostradale di Salerno.
Il progetto comprende tre lotti per un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro, destinati alla realizzazione delle gallerie e della viabilità di accesso, con interventi finalizzati anche alla risoluzione delle criticità legate agli incroci e alle manovre di ingresso e uscita dalle autostrade.
Cascone precisa inoltre che il progetto originario è stato modificato nel corso degli anni e che le gallerie sono state concepite come tratti continui, senza gli innesti sulla viabilità ordinaria inizialmente previsti. Per questo, avverte, occorre evitare di utilizzare tavole progettuali ormai superate per descrivere l’intervento attuale.
Le due rampe previste dal progetto
La discussione delle ultime ore riguarda soprattutto il progetto della viabilità, attualmente sottoposto all’iter di approvazione. Secondo Cascone, alcune immagini diffuse nel dibattito pubblico, realizzate con l’intelligenza artificiale, avrebbero rappresentato soluzioni non corrispondenti a quelle effettivamente previste, con strade sopraelevate e infrastrutture sospese a notevole altezza.
Il consigliere illustra quindi i due interventi principali contenuti nel progetto, già esaminato con Anas.
Il primo riguarda una rampa sopraelevata sull’autostrada A2, alta circa tre metri, destinata a sostituire l’attuale accesso verso la città per i veicoli provenienti da Napoli. La nuova rampa si collegherà a una viabilità che confluirà nell’area della Cernicchiara, superando l’attuale sottovia a una corsia per senso di marcia, spesso interessato da disagi legati al traffico e al transito dei camion.
La seconda opera è una rampa di uscita a una corsia verso Salerno per chi proviene da sud. L’intervento, spiega Cascone, era già previsto nelle precedenti ipotesi progettuali e servirà a eliminare l’attuale immissione a raso, causa di code che possono diventare lunghe e pericolose in galleria.
Nella prima versione del progetto, questa uscita era stata concepita come una diramazione della galleria del Seminario, con un tracciato che avrebbe interferito con alcune abitazioni nella parte finale di via Urbano II. La soluzione attualmente illustrata punta invece a realizzare una rampa dedicata.
«Le polemiche rischiano di rallentare l’iter»
Cascone contesta le rappresentazioni circolate nel dibattito politico, sostenendo che le novità progettuali siano state trasformate, attraverso immagini non aderenti alle soluzioni tecniche, in ipotesi di grandi svincoli sopraelevati e strade a più corsie sospese sulla montagna.
«La polemica politica può tutto, le analisi tecniche vanno approfondite dai fatti e dalle carte», dichiara il consigliere regionale, secondo cui le discussioni prive di fondamento rischiano di rallentare l’approvazione del progetto e l’avvio dei lavori.
L’obiettivo, conclude Cascone, deve essere quello di portare avanti il completamento di Porta Ovest, infrastruttura attesa dalla città e destinata a incidere sulla gestione del traffico pesante e sui collegamenti con la rete autostradale.





