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Porta Ovest a Salerno,  Valiante: “Sfregio imperdonabile al territorio” Attualità zonarcs 

Porta Ovest a Salerno, Valiante: “Sfregio imperdonabile al territorio”



L’opera infrastrutturale di Porta Ovest torna al centro delle polemiche a Salerno. A sollevare durissime critiche sull’impatto paesaggistico e ambientale del progetto  è Gianfranco Valiante, referente dell’associazione Ottantaquattrocento ed ex consigliere regionale della Campania. Valiante ha espresso profonda preoccupazione per l’andamento e la resa visivo-strutturale dei lavori, definendo il cantiere e le opere infrastrutturali in corso d’opera come un vero e proprio «sfregio imperdonabile al territorio». Lo riporta L’Ora della Sera. Tra le criticità sollevate l’impatto sul paesaggio: Il punto centrale della denuncia riguarda la pesante alterazione del profilo collinare alle pendici del monte Bonadies, lo storico rilievo dominato dal Castello di Arechi. Secondo l’ex consigliere, l’opera sta traducendosi in un’invasiva sovrapposizione di «colate di cemento e di asfalto sospese in aria», posizionate a pochissima distanza dai versanti naturali. Dubbi sulla vivibilità e l’estetica: Oltre alle perplessità sulla sostenibilità visiva del nuovo snodo viario, Valiante esprime forte scetticismo sugli equilibri ambientali dell’intera area d’accesso alla città, ipotizzando uno scenario a tinta fosca per il futuro urbanistico della zona occidentale di Salerno. Un’opera controversa: Il progetto di Porta Ovest, nato per sottrarre il traffico pesante dal centro cittadino e dal viadotto Gatto collegando direttamente il porto d’imbarco con gli snodi autostradali, continua così a dividere l’opinione pubblica tra chi ne sostiene la strategicità logistica e chi ne contesta il prezzo in termini di impatto ecologico e visuale.

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