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Pellezzano e il programma “città amiche” Turismo ed Eventi 

Pellezzano e il programma “città amiche”

Pellezzano ha intenzione di aderire al Protocollo “Città Amiche”, istituito dall’Unicef in risposta all’emergenza sanitaria globale. Ieri mattina, il Sindaco di Pellezzano Francesco Morra, ha partecipato all’incontro, tenutosi a Roma presso la sede Nazionale dell’Unicef, in presenza del Presidente Francesco Samengo e del Direttore Generale Paolo Rozera. Tra i partecipanti figuarva anche il Vicepresidente della Regione Campania Fulvio Buonavitacola.

L’incontro è stato fortemente voluto e organizzato dal responsabile Unicef Salerno Giovanni Pierro ed è stato caratterizzato dalla presentazione di un app per giovani e bambini nominata “Stare Insieme” per contrastare l’emergenza Covid-19 attraverso un sistema di condivisione di informazioni che consente agli adulti di monitorare frequentazioni e spostamenti dei propri figli o dei minori in generale, nel caso in cui si trovino a permanere in luoghi dove si dovesse verificare un rischio di contagio.

Altro tema di discussione è stato il Protocollo “Città Amiche” promosso da Unicef, al quale anche il Comune di Pellezzano ha intenzione di aderire. Si tratta di uno specifico programma di inclusione sociale lanciato dall’UNICEF e dal Programma delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani (UN-Habitat) nel 1996, per dare seguito alle risoluzioni della 2° Conferenza delle Nazioni Unite sugli insediamenti umani (Habitat II), durante la quale la Comunità Internazionale si accordò nel riconoscere che il benessere dei minorenni è indice di un habitat sano, di una società democratica e di un’amministrazione locale efficiente.

Il sindaco Morra ha sottolineato: “Siamo lieti e orgogliosi di avviare l’iter per far parte del Programma “Città Amiche” attivato dall’Unicef. Attraverso l’adesione a questo programma, il nostro impegno di Governo in tal senso mira a realizzare progetti di inclusione sociale soprattutto per i bambini che appartengono alle fasce deboli, al fine di consentire ai piccoli e alle loro famiglie una crescita e una formazione in linea con i modelli di sviluppo democratico, accompagnati dal riconoscimento dei loro diritti, evitando qualsiasi forma di discriminazione”.

L’incontro si è concluso con le buone intenzioni mostrate da tutti gli attori istituzionali intervenuti al tavolo di concertazione e l’impegno di attuare, quanto prima, i programmi illustrati.

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