Otto mesi di una Eboli a Norma
Mentre i contatti con quelli che vengono considerati i “nemici” del PD si fanno sempre più frequenti e mentre Luca Sgroia sembrerebbe pronto a garantire il prosieguo dell’amministrazione, i dubbi restano numerosi. Da Santa Cecilia, secondo quanto filtra, gli unici a non essere stati contattati sarebbero i consiglieri di centrodestra più vicini all’ex sindaco Melchionda.
Nella famiglia Conte, però, sembrerebbe maturare una convinzione: o si va tutti a casa oppure si rilancia con forza l’azione amministrativa. Per riuscirci servirebbe però un vero colpo di scena.
Intanto, al PD di Salerno saranno ascoltate tutte le anime della coalizione, compresa Eboli Domani, la formazione che molti indicano tra le protagoniste dell’attuale fase politica e che, secondo diverse letture, avrebbe lavorato per accreditare Sgritta come possibile candidato sindaco per il futuro.
Tra i corridoi della politica locale prende corpo anche un’altra ipotesi. E se Melillo e Melchionda stessero ragionando su una soluzione capace di salvare l’amministrazione Conte? Una scelta che, secondo questa interpretazione, consentirebbe di preservare un patrimonio politico e amministrativo da utilizzare poi nella costruzione di un progetto più ampio in vista delle prossime elezioni comunali.
Nelle fila del Consiglio comunale continua intanto a crescere la considerazione nei confronti di Giuseppe Norma. Secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti politici cittadini, ci sarebbe chi starebbe valutando di proporgli il ruolo di vicesindaco come mossa per rilanciare l’azione amministrativa e dare un segnale di rinnovamento. Una scelta che rappresenterebbe senza dubbio un colpo di scena nell’attuale fase politica.
Resta però una domanda che in molti si pongono: al di là della vicinanza politica e familiare con la consigliera Albano, quale contributo ulteriore potrebbe garantire Norma in termini numerici e politici all’interno del Consiglio comunale? È un interrogativo che accompagna il dibattito di queste ore, mentre la città continua a dividersi tra chi invoca un ricambio generazionale e chi ritiene che per governare servano soprattutto esperienza e solidità politica.
Eboli sembra chiedere un cambio generazionale, ma allo stesso tempo non appare mai completamente pronta a compierlo. Le suggestioni sono tante, le indiscrezioni si rincorrono, mentre le certezze restano poche.
A testimoniare il clima di incertezza, è saltata anche la festa organizzata dal consigliere Moscariello. Un segnale che molti leggono come l’ennesima conferma di una fase politica estremamente delicata.
Le trattative continuano lontano dai riflettori, gli incontri si susseguono e gli equilibri restano in movimento. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se prevarrà la strada della crisi definitiva o quella di un rilancio politico-amministrativo.
**Saranno giorni lunghi. E probabilmente decisivi per il futuro della città.**





