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Ora è ufficiale: Fognini nella top 10, 40 anni dopo Barazzutti Altri sport Sport 

Ora è ufficiale: Fognini nella top 10, 40 anni dopo Barazzutti

Parigi finisce come doveva finire, con Rafael Nadal in trionfo, abbracciato alla Coppa dei Moschettieri che ha fatto sua per la dodicesima volta, distruggendo in una finale sostanzialmente dominata il valoroso Dominic Thiem. Ma finisce molto bene anche per noi italiani che da stamani abbiamo ufficialmente un giocatore di nuovo tra i primi 10 del mondo. È Fabio Fognini che, con gli ottavi al Roland Garros, colma un vuoto epocale durato 40 anni. Fu Corrado Barazzutti infatti l’ultimo italiano top 10 nel gennaio del 1979. Ma torniamo all’ennesima impresa di Rafael Nadal che si è dimostrato ancora una volta imbattibile a Parigi. Sono passati 14 anni dal suo primo successo al Roland Garros e in tutti questi anni solo due tennisti hanno avuto la forza di batterlo: Robin Soderling negli ottavi del 2009 e Novak Djokovic nei quarti del 2015. Le altre 93 partite che ha giocato a Parigi, Rafa le ha vinte tutte, ricorrendo al quinto set soltanto in due occasioni: contro John Isner al primo turno del 2011 e contro Novak Djokovic in semifinale nel 2013. E il prossimo anno potrà puntare all’unico record che gli manca in questo torneo e cioè vincere a distanza di 15 anni, impresa che al momento è riuscita solo a Ken Rosewall, primo nel 1953 da dilettante e poi nel 1968 da professionista. Oltre ad aver doppiato i 6 successi ottenuti da Bjorn Borg, Rafa Nadal si è avvicinato ulteriormente a Roger Federer, sempre primo con 20 Slam (6 Australian Open, 8 Wimbledon, 5 US Open e un Roland Garros). Nadal insegue a 18 con 12 Roland Garros, 2 Wimbledon, 3 US Open e un Australian Open). Terzo è Djokovic con 15 titoli (7 Australian Open, 4 Wimbledon, 3 US Open e un Roland Garros) e quarto Pete Sampras con 14 (2 Australian Open, 7 Wimbledon e 5 US Open). Il successo di Rafa è stato frutto degli enormi progressi compiuti dal maiorchino con il rovescio, il servizio e il gioco di volo, necessario (vista l’età che avanza) per abbreviare gli scambi. Ma va anche detto che i suoi avversari, tutti, a partire da Nishikori, per finire con Federer e Thiem, si sono oramai assuefatti e abituati all’idea che su questi campi Nadal sia praticamente imbattibile. Tra tre settimane inizierà Wimbledon e sarebbe innaturale non considerare Rafa come il favorito numero 1. Infine torniamo su Fognini. L’azzurro, che ricordiamo campione nel Masters 1000 di Monte Carlo, è da stamani numero 10 del mondo con un piccolo margine di vantaggio su Isner e con un altrettanto piccolo ritardo dal numero 9 che è Karen Khachanov. Ma in ottica Wimbledon, Fabio dovrà difendere il terzo turno dello scorso anno, mentre Kevin Anderson che è numero 8 del mondo addirittura 1200 punti per la finale, Karen Khachanov gli ottavi di finale, John Isner la semifinale, Del Potro i quarti, Medevedv il terzo turno. E’ dunque molto probabile che a fine Wimbledon Fabio possa essere addirittura in una posizione migliore.

 

 

fonte La Gazzetta dello Sport

mm

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