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Nuovi poliziotti in Campania, Salvini ne invia solo 9 a Salerno Politica 

Nuovi poliziotti in Campania, Salvini ne invia solo 9 a Salerno

Il Viminale annuncia l’arrivo in Campania, entro febbraio, di 166 nuovi agenti della polizia di Stato. Di questi, 9 saranno in provincia di Salerno. Una cifra destinata a lievitare di altre 53 unità, nel futuro piano di riorganizzazione. «L’obiettivo è incrementarli ancora di più» afferma infatti il ministro degli interni, Matteo Salvini, atteso questo mese nuovamente a Napoli, al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Per stabilire la distribuzione dei rinforzi, sono state decisive le analisi del ministero, incrociate ai dati dei presidi sul territorio. E così, gran parte dei poliziotti sarà inviata in provincia di Napoli: 113 unità, di cui 88 in questura. Altri 36 agenti finiranno a Caserta (25 in questura). Il Viminale, viceversa, rileva minori lacune negli organici di Salerno (9 nuovi poliziotti) e Avellino e Benevento (4). Ma sul calcolo incidono anche fattori come la densità abitativa e la pressione criminale. E quindi, le emergenze in Campania sono anzitutto Napoli e Caserta. Del resto, era stato chiaro Salvini a Napoli lo scorso 2 ottobre, incontrando in prefettura il governatore Vincenzo De Luca. «I numeri dicono che – aveva precisato – a Salerno va un po’ meglio, e ad Avellino meglio ancora, perché è l’ultima nella regione per rapporto crimine/ popolazione». Dunque, per il ministro non c’è un vero allarme sicurezza nel Salernitano. E a De Luca che gli segnalava problemi legati all’immigrazione, aveva risposto: «Salerno è una delle città italiane con il più basso tasso di criminalità straniera, perché purtroppo è un mercato già abbondantemente coperto dalla criminalità italiana, quindi la priorità è quella». In Campania prestano servizio, attualmente, 8.584 agenti della Polizia di Stato, di cui 455 nei ruoli tecnici. A loro si aggiungono 9.583 appartenenti all’Arma dei carabinieri e 4.522 militari della Guardia di finanza. A confermare le proporzioni in campo, l’ulteriore comunicazione del ministero degli Interni: questo mese saranno spediti nella regione 183 nuovi carabinieri, il 30% assegnato ai Comandi della provincia di Napoli. Un trend che presiede al piano di riorganizzazione del Viminale, per gli aumenti di organico previsti in tutte le questure italiane. «A Napoli dagli attuali 3800 uomini in servizio – spiega il dicastero – si passerà a 4332; ad Avellino da 313 a 368; a Benevento da 224 a 228; a Caserta da 555 a 676; a Salerno da 515 a 577». Il fabbisogno ipotizzato è sempre uguale: Napoli avrà 532 divise in più, Caserta 121, Salerno 62, Avellino 55, Benevento appena 4. Ma la provincia salernitana è penalizzata da un impietoso combinato disposto, quello tra un circondario vasto – e complesso da controllare per morfologia – e il fenomeno spopolamento. In pratica, meno cittadini corrispondono fatalmente a meno forze dell’ordine, in epoca di spending review. E agli algoritmi ministeriali non interessa che Salerno sia la provincia campana più estesa, e con il maggior numero di Comuni. In termini generali, in Campania il rapporto tra forze di polizia e abitanti è di 1/262, superiore alla media nazionale di 1/236. Anche se superiori, spesso, appaiono le esigenze. Tra le tante cifre basterebbe citare proprio quelle del Viminale, sulle operazioni contro la criminalità organizzata. Nei primi 9 mesi di quest’anno il primato spetta ai blitz anti camorra: 51 sui 109 complessivi in Italia. Seguono, a distanza, le 23 operazioni per Cosa nostra, le 18 per la ‘ndrangheta e le 17 contro la criminalità pugliese. Ma come ricorda lo stesso Salvini, i camorristi infestano pure la provincia di Salerno, e non poco. Fonte: La Città di Salerno

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