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Nocera Inferiore, dopo il concorso per dirigente dell’Ufficio Tecnico. Marro e De Martino “valorizzare il merito contro ogni clientelismo” Provincia Provincia e Regione 

Nocera Inferiore, dopo il concorso per dirigente dell’Ufficio Tecnico. Marro e De Martino “valorizzare il merito contro ogni clientelismo”

 “La Nocera che verrà ha bisogno di idee, valori, capacità politica, ma anche di una macchina comunale all’altezza delle sfide. Anche su questo bisogna cambiare”. È un aspetto di cui si parla poco quello su cui prendono posizione De Martino Alfonso e Marro Bianca, candidati di “Uniti per il Futuro” in appoggio al candidato sindaco Romano: la macchina comunale. “Il Comune – dicono- è al servizio dei cittadini. Deve funzionare nel migliore dei modi perché se non funziona a rimetterci è tutta la città. E per farla funzionare servono le persone giuste. Dirigenti e dipendenti comunali non sono una spesa, sono una risorsa fondamentale”. Ma su questo sono d’accordo tutti… “No – rispondono – non è così. Sappiamo che la maggioranza uscente si è vantata di aver quasi dimezzato i dipendenti comunali ma ancora di più si è vantata di aver dimezzato le dirigenze. Così la macchina non funziona, e infatti lo vediamo tutti i giorni”. “Il Comune – proseguono – deve poter contare su tutte le persone che servono e deve fare in modo che siano i più bravi. A noi non piace lo spoils system, cioè la pratica per cui chi governa sceglie a sua discrezione molti dirigenti. Piace ai politici, che così possono premiare i loro amici, ma a noi no. Servono selezioni serie e rapide. Facciamo un esempio. Per quasi due anni un settore delicatissimo del Comune quale quello del Territorio e Ambiente è stato guidato da un dirigente nominato direttamente dal sindaco e dalla maggioranza guidata da De Maio. Alla fine è arrivato il concorso e questo stesso dirigente è arrivato tra gli ultimi della graduatoria. Ogni commento è superfluo. Ad oggi ci sono ben quattro figure apicali, oltre al segretario generale, nominate senza procedura concorsuale. Ma non è l’unico aspetto”. Quali altri? “Se vogliamo i migliori – è la risposta – dobbiamo riconoscere il loro ruolo. Per esempio, il capo della polizia municipale dovrebbe essere un dirigente, e invece è stato nominato ad personam un istruttore amministrativo”. “Tutti i comunali – aggiungono – e le figure apicali soprattutto, devono essere valorizzate, avere alte professionalità e grandi sensibilità. Sono al servizio della città, non del politico di turno. A questo proposito facciamo un altro esempio eclatante, quello del segretario generale. Quello attuale, nominato dal sindaco, di fronte al fatto che per la prima volta 1.600 cittadini hanno presentato una petizione che secondo il regolamento comunale si doveva discutere in 90 giorni, ha ritenuto, che ciò non dovesse accadere. Lo ha fatto dando un’interpretazione del regolamento comunale secondo noi errata. Ma anche fosse giusta, un dirigente deve capire e risolvere i problemi, non buttare la polvere sotto il tappeto della burocrazia”. “Il nostro impegno – concludono – è quello di dare più valore alla macchina del Comune e a chi ci lavora, premiare il merito, rifiutare ogni clientelismo. Ci aspettano sfide enormi, a partire dal PNRR, e abbiamo bisogno dei migliori”.

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