Nessuna violenza sessuale, finisce l’incubo per un 20enne di Vallo della Lucania
E’ finito un vero e proprio incubo per un ragazzo di 20 anni di Vallo della Lucania, A.M le sue iniziali, che era stato accusato di violenza sessuale nei confronti della sorella del suo migliore amico. Non ci fu violenza sessuale. Il sostituto procuratore Ivan Niglio a seguito di incidente probatorio ha chiesto l’archiviazione del procedimento penale aperto dalla Procura della Repubblica di Vallo a carico del ragazzo, all’epoca dei fatti appena maggiorenne.
I fatti risalgono al 2016. La ragazza, come riportato dal quotidiano Il Mattino, dopo aver trascorso la serata ad una festa di compleanno si presenta al pronto soccorso dell’ospedale San Luca raccontando di essere stata vittima di abusi sessuali. Una descrizione minuziosa e dettagliata della violenza appena subita da parte del ragazzo di soli due anni più grande di lei. A nulla, aveva raccontato la ragazza, erano valse le sue urla di dolore. L’amico del fratello durante una festa di compleanno a cui erano stati entrambi invitati le aveva strappato per sempre l’innocenza e la serenità di una sedicenne. Nulla di vero. La ricostruzione della ragazza alla luce delle indagini svolte e dell’incidente probatorio chiesto dallo stesso sostituto procuratore Niglio non ha convinto gli inquirenti. Nessun mostro, nessuna violenza sessuale. Per il giovane sono cadute tutte le accuse. Il ragazzo oggi studente universitario ha trascorso gli ultimi mesi nell’inferno.





