Morte sospetta di un 48enne di Scafati all’Umberto I di Nocera Inferiore, il giudice riapre le indagini: identificate i medici
Morte sospetta all’Umberto I dopo un malore in casa, la Procura chiede di archiviare il procedimento a carico di ignoti ma il gup Federico Noschese del Tribunale di Nocera Inferiore accoglie la richiesta di opposizione all’archiviazione presentata dall’avvocato Massimo Autieri e dispone nuove indagini ordinando al pubblico ministero di identificare i medici che hanno avuto in cura il paziente deceduto a marzo 2025. Sei mesi a partire da lunedì per espletare le indagini. Il degente vittima di un presunto caso di malasanità è un 48enne di Scafati , titolare con altri soci di un’autofficina nella città dell’Agro, deceduto il 10 marzo dello scorso anno presso il nosocomio di Nocera Inferiore dove ci era arrivato il giorno prima accompagnato dai familiari. “Evento prevedibile ma non prevenibile”, ha certificato il consulente della pubblica accusa senza effettuare l’esame autoptico- ritenendolo superfluo- nonostante il titolare del fascicolo glielo avesse chiesto. L’esposto della moglie arrivato 4 mesi dopo la morte del marito aveva fatto aprire l’inchiesta che, fino alla richiesta di archiviazione, era rimasta contro ignoti. L’uomo sarebbe morto, come da denuncia, in un corridoio dell’Umberto I per mancanza di posti letto.





