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Moio della Civitella si mobilita per il Venezuela: al via una campagna di solidarietà Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Moio della Civitella si mobilita per il Venezuela: al via una campagna di solidarietà



La comunità di Moio della Civitella si stringe attorno al popolo venezuelano, duramente colpito dal devastante terremoto che ha provocato vittime, distruzione e una gravissima emergenza umanitaria.

Quella tra Moio della Civitella e il Venezuela non è una vicinanza dettata dagli eventi, ma un legame profondo che affonda le sue radici nella storia della nostra comunità. Fu proprio il Venezuela, infatti, una delle principali destinazioni dei primi flussi migratori partiti da Moio della Civitella, accogliendo centinaia di nostri concittadini che in quella terra trovarono opportunità, lavoro e la possibilità di costruire un futuro migliore per le proprie famiglie.

Oggi quella storia continua attraverso il fenomeno del rientro delle seconde e terze generazioni di emigranti, che hanno scelto di tornare a vivere a Moio della Civitella, portando con sé una parte del Venezuela, delle sue tradizioni, della sua cultura e della sua identità. Un patrimonio umano e culturale che ha ulteriormente rafforzato il rapporto tra le due comunità.

Per questo motivo, oggi più che mai, sentiamo il dovere morale di essere vicini al popolo venezuelano. È una forma di riconoscenza verso un Paese che ha dato tanto ai nostri compaesani quando erano loro ad avere bisogno di aiuto. Allo stesso tempo, è un gesto di vicinanza verso la numerosa comunità che ancora vive in Venezuela e che continua a rappresentare un ponte vivo tra le nostre due realtà.

Associazioni, istituzioni e cittadini hanno quindi scelto di unirsi in una campagna di solidarietà per offrire un aiuto concreto a chi sta vivendo queste ore drammatiche.

Dal confronto con chi opera direttamente sul territorio è emersa la necessità di raccogliere fondi destinati all’acquisto di beni di prima necessità, medicinali, materiale sanitario e tutto ciò che serve per sostenere gli ospedali, assistere le famiglie rimaste senza casa e supportare le operazioni di soccorso e di rimozione delle macerie.

Le somme raccolte vengono inviate attraverso un canale diretto, sicuro e verificato, facendo riferimento a un componente della nostra comunità presente in Venezuela, così da garantire un aiuto tempestivo ed efficace alle persone colpite dalla tragedia.

Grazie alla generosità dimostrata in queste prime ore, una parte delle offerte raccolte è già stata inviata in Venezuela. Le prime somme sono state utilizzate per l’acquisto di beni di prima necessità e medicinali destinati ai bambini di Tanaguarena, una delle località interessate dall’emergenza, offrendo un sostegno immediato alle famiglie e alle strutture sanitarie impegnate nell’assistenza della popolazione.
Chiunque desideri contribuire potrà effettuare una donazione presso i punti di raccolta predisposti sul territorio oppure contattando i collaboratori di Don Aniello Carinci, l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco di Moio della Civitella o il Forum dei Giovani.

La comunità si ritroverà inoltre venerdì 3 luglio, alle ore 21:30, per una Santa Messa di preghiera per il popolo venezuelano, che sarà celebrata in Piazza degli Eroi, luogo fortemente simbolico della memoria collettiva del paese. La piazza, originariamente dedicata a Mamma Gagliardi, ricorda la madre di Filippo Gagliardi, emigrante che, dopo essere rientrato nel Cilento, destinò parte delle risorse accumulate all’estero alla realizzazione di importanti opere e miglioramenti per la comunità. Proprio accanto si trova Piazzetta Simón Bolívar, ulteriore testimonianza dello storico e profondo legame che unisce Moio della Civitella al Venezuela e ai suoi valori.

Durante la celebrazione saranno raccolte offerte che saranno interamente destinate alla campagna di solidarietà.

L’intera comunità è chiamata a partecipare. Anche un piccolo contributo può trasformarsi in un aiuto concreto per chi oggi sta affrontando una delle prove più difficili della propria vita.

Grazie di cuore a tutti coloro che stanno già contribuendo e a quanti sceglieranno di farlo nei prossimi giorni. Oggi il Venezuela ha bisogno della nostra solidarietà, così come ieri seppe tendere la mano a tanti nostri concittadini. È il momento di restituire, con generosità e senso di comunità, una parte di quel bene ricevuto.

 

 

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