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Marcello Torre, politici e istituzioni assenti. Solo Manlio Torquato all’anniversario Cronaca Provincia e Regione 

Marcello Torre, politici e istituzioni assenti. Solo Manlio Torquato all’anniversario

Solo il sindaco di Nocera Manlio Torquato alla commemorazione per  il sindaco di Pagani Marcello Torre ucciso dalla camorra 1’11 dicembre 1980. Nessun membro dell’amministrazione o del consiglio comunale era presente ieri agli eventi realizzati dal presidio cittadino di Libera, dall’associazione “Marcello Torre” e dalla famiglia del penalista paganese. Ma non solo mancanze fisiche da parte degli enti locali. Buste della spazzatura sono state lasciate sul luogo dell’omicidio di Torre in via Perone.   «Il servizio di nettezza urbana funziona ovunque, non capisco perché solo qui c’è questo degrado – ha affermato a il Mattino Anna Maria Torre, la figlia del sindaco ucciso nel 1980, che ha espresso con rabbia mista a delusione la triste accoglienza riservata a lei, ai suoi familiari e amici sul luogo dell’omicidio del padre – Per me questo è un luogo sacro. Tutti i luoghi dove sono morte le vittime innocenti della criminalità organizzata dovrebbero essere patrimonio della collettività. Invece oggi abbiamo addirittura trovato l’immondizia affianco al luogo dove uccisero mio padre, il sindaco di questa città. Lungo la strada non c’è una busta di spazzatura. Non so perché ci sta questa immondizia. Questa domanda andrebbe fatta a qualcun altro». Ciononostante, la battaglia per non far svanire il ricordo del sindaco Torre continua ad andare avanti. Ieri poriggio al secondo piano dell’au- ditorium di piazza Sant’Alfonso è stato consegnato il «Premio nazionale per l’impegno civile Marcello Torre» a Marco Dami- lano, saggista, giornalista e direttore de L’Espresso. Damilano è intervenuto alla tavola rotonda su «Mafirruzione. La relazione perversa tra mafie e corruzione» assieme a Isaia Sales, docente di storia delle mafie presso l’università Suor Orsola Benin- casa di Napoli e autore del libro «Storia dell’Italia corrotta», e Alberto Vannucci, docente di storia politica presso l’Università degli Studi di Pisa. Presente anche quest’anno Agnese Moro, figlia del presidente della De ammazzato dalle Brigate Rosse nel 1978. «Onorato di ricevere questo premio, la figura di Torre mi ricorda mio padre – ha affermato il direttore Damilano prima di ricevere il premio – Inserirei la figura di Marcello Torre tra quelle figure di spessore della tradizione politica del cattolicesimo democratico che sono state letteralmente distrutte nella storia d’Italia. Dobbiamo riagganciare l’impegno civile alla politica, tornare ad amarla. Dobbiamo continuare a lottare per una vita libera e civile come Torre voleva per la sua Pagani». Ieri mattina, invece, la giornata
di memoria dedicata al sindaco Torre si è aperta con l’intenso monologo teatrale «L’inganno» di Alessandro Gallo, ed è continuata con il coinvolgente confronto tra studenti degli istituti scolastici del comprensorio e Marcello Ravveduto, docente di Public History e autore del libro «Lo spettacolo della mafia. Storia di un immaginario tra realtà e finzione», su miti e codici mafiosi nell’immaginario giovanile.

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