Maiori, spiagge gratuite per i residenti: il 30% dei posti riservato nei lidi convenzionati
A Maiori è pienamente operativa la misura che garantisce ai residenti l’accesso gratuito al 30% delle postazioni disponibili in alcuni stabilimenti balneari del territorio. L’iniziativa, promossa dal Comune mentre prosegue l’iter per il rinnovo delle concessioni demaniali, punta a coniugare lo sviluppo turistico con la tutela del diritto dei cittadini a vivere il proprio litorale.
I lidi interessati sono La Bussola, Stella Maris e Nettuno sull’arenile di Maiori e il Lido Adriana sulla spiaggia di Erchie.
Per usufruire del servizio è sufficiente presentarsi direttamente presso uno degli stabilimenti aderenti ed esibire un documento d’identità che attesti la residenza nel Comune di Maiori. Non è prevista alcuna prenotazione: le postazioni vengono assegnate in base all’ordine di arrivo fino a esaurimento della quota giornaliera riservata.
I posti destinati ai residenti, individuati nelle planimetrie depositate dagli stabilimenti presso il Comune, non possono essere prenotati o mantenuti liberi per un utilizzo successivo. Al termine della permanenza, la postazione dovrà essere lasciata disponibile affinché possa essere utilizzata da altri cittadini. L’unico limite di utilizzo è rappresentato dagli orari di apertura degli stabilimenti.
«Ci teniamo a dare la più ampia informazione possibile su questa opportunità, affinché tutti i cittadini sappiano dove e come poterne usufruire», ha dichiarato il sindaco Gianpiero Romano. «La riserva gratuita del 30% garantisce concretamente ai residenti il loro diritto al mare. Non è soltanto una previsione contenuta negli atti amministrativi, ma una misura già pienamente operativa che vogliamo sia conosciuta e utilizzata dalla comunità».
Sulla stessa linea la vicesindaca e assessora al Turismo Lucia Mammato, che sottolinea come «i diritti dei residenti debbano essere sempre bilanciati con lo sviluppo turistico». «Garantire ai cittadini una quota delle postazioni balneari – evidenzia – significa tutelare la qualità della vita della comunità e promuovere, allo stesso tempo, un modello di accoglienza sostenibile ed equilibrato».





