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Lite nel seggio, processo per Bonavitacola Politica 

Lite nel seggio, processo per Bonavitacola

Durante la campagna elettorale per le politiche del 2013 Fulvio Bonavitacola, attuale vicepresidente della regione Campania, ha avuto un contraddittorio con un agente della polizia penitenziaria in servizio di vigilanza elettorale.

Un diverbio che ieri è finito in un’aula di tribunale in seguito alla querela esposta dall’assistente della polizia penitenziaria ritenutosi offeso nel suo onore per le parole espresse dall’allora onorevole.

Ieri mattina la prima udienza dinanzi al giudice monocratico. Ma il processo rischia ora di diventare un caso di giurisprudenza perchè il legale di Bonavitacola, l’avvocato Carlo Di Ruocco si è appellato all’articolo 68 comma 1 della Costituzione, “l’allora deputato godeva della insindacabilità del fatto contestato proprio per il suo ruolo di parlamentare e perché in quello stesso ruolo, e in quella circostanza, Bonavitacola aveva anche poteri di controllo e vigilanza”.

Dinanzi a questa eccezione il magistrato si è riservato, prendendo tempo, e fissando al prossimo luglio una nuova udienza durante la quale sarà anche sciolta la riserva. 

Una eccezione che ora apre la strada o ad un accoglimento, con pronuncia immediata di proscioglimento dalle accuse per l’imputato, oppure l’invio del fascicolo alla Camera dei Deputati da parte del giudice per accertare se l’azione contestata all’allora deputato integri o meno opinione espressa nell’esercizio delle sue attribuzioni.

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