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L’ambientalista Lorenzo Forte si presenta: “Per Salerno e i salernitani, ecco i motivi della mia scelta” Politica 

L’ambientalista Lorenzo Forte si presenta: “Per Salerno e i salernitani, ecco i motivi della mia scelta”

Si è tenuto oggi l’incontro con la stampa in cui l’Ambientalista Lorenzo Forte ha reso note le riflessioni sulle motivazioni forti che lo hanno spinto s a scendere in campo, candidandosi a consigliere comunale con “Salerno di Tutti”, la lista civica con Gianpaolo Lambiase candidato sindaco.

“Un’opposizione, quella di “Salerno di Tutti”, che in questi cinque anni è stata l’unica utile, propositiva e coerente, grazie al consigliere uscente Gianpaolo Lambiase, che con questa coalizione civica vuole incidere profondamente nella prossima consiliatura.

Per questo ho preso la decisione di scendere in campo. Ho sempre dedicato gran parte della mia vita alla politica attiva, lavorando accanto agli ultimi, portando avanti battaglie per la giustizia sociale. Sono sempre stato dalla parte di chi viene calpestato nei diritti.

Dal 2001 al 2006 ho già ricoperto la carica di consigliere comunale e, dopo quest’esperienza, sono stato impegnato, sin da subito, nell’associazionismo, perché credo fortemente nella politica attiva, intesa come strumento per cambiare la realtà e come servizio alla comunità.

Oggi sento l’esigenza di portare a Palazzo di Città le battaglie che mi hanno contraddistinto in questi anni, prima tra tutte quella legata alla qualità dell’aria, resa insalubre dall’inquinamento causato dalle Fonderie Pisano, quel mostro che distrugge il nostro territorio, l’aria, la vita, ogni spazio che viviamo, con la complicità di questa amministrazione comunale, che non solo non prende decisioni, ma non permette neanche di discutere nell’assise del grave dramma ambientale che la città vive.

È il momento di dire basta, di entrare al Comune di Salerno e di costringerli ad ascoltare e ad affrontare la sofferenza di migliaia di cittadini abbandonati dalla politica, non tutelati dall’articolo 32 della Costituzione, il diritto alla salute. È giunto il momento di trasformare la realtà: per questo mi candido, per ritornare in consiglio comunale, convinto che la comunità ha bisogno di essere ascoltata e di essere parte attiva di un reale cambiamento.

Oggi sento il dovere di portare queste battaglie dentro un Palazzo di Città che è stato capace di allontanare i cittadini dalla politica, un palazzo cieco e sordo ai drammi che viviamo, con una classe politica, rappresentata da Vincenzo Napoli e dalla sua giunta, che è riuscita a distruggere tutto quello che di buono poteva ancora esserci. Ha devastato i servizi ai cittadini, ha abbandonato qualsiasi politica ambientale in città, non ha avuto la capacità di ascoltare gli interessi sani della città. L’unica strada che ha portato avanti, è stata la cementificazione selvaggia del territorio, vere e proprie “mani sulla città”. Sempre più giovani vanno via dal nostro territorio non trovando prospettive qui, in questa Salerno che sempre più, a causa di questa amministrazione comunale, ha perso migliaia di residenti.

Salerno è una città piegata su se stessa. Da salernitano, da cittadino nato e cresciuto qui, sento il dovere di portare il mio contributo, il mio pragmatismo, il mio desiderio di realizzare il sogno di una Salerno a misura d’uomo, di migliorare la qualità della vita, per raggiungere finalmente l’obiettivo di chiudere definitivamente le Fonderie e dare una forma di risarcimento ai cittadini, restituendo quel territorio, dopo la bonifica, alla comunità, come verde pubblico. Il Comune è l’unica sede in cui non si parla di fonderie e dell’emergenza ambientale che il territorio della Valle dell’Irno vive.

Scendo in campo per contribuire a costruire una nuova classe politica, capace di interpretare e di realizzare un futuro per Salerno. Il progetto politico attualmente incarnato da Vincenzo Napoli è l’apice del fallimento, ormai è giunto al capolinea, non riesce a dare più nulla ai cittadini. Vogliamo riportare una linfa vitale nel consiglio comunale, partendo non da quello che faremo, ma da quello che abbiamo fatto, da quello che abbiamo già realizzato, dalle battaglie che abbiamo portato avanti in questi anni e mesi, partendo dalla storia che rappresentiamo, dalla storia di migliaia di salernitani che accanto a me hanno combattuto e hanno provato a modificare la realtà dall’esterno e che oggi mi chiedono di entrare in Comune per portare le loro istanze.

Auspico una città della solidarietà, dell’accoglienza, che abbia nel suo DNA la capacità di dare risposte ai cittadini, di offrire servizi, di ascoltare, di costruire un vero sistema di politiche sociali e politiche per l’ambiente, una città produttiva con trasporti pubblici integrati e che garantisca lavoro, benessere e qualità della vita. Una Salerno che crei le condizioni di vere opportunità di lavoro e che faccia tornare i giovani che sono fuggiti dal deserto che questa amministrazione comunale ha creato in città: non sudditanza, ma lavoro, per dare la possibilità di essere assunti grazie alle proprie capacità e ai propri studi, e non perché si appartiene al sistema clientelare radicato in città, che favorisce i mediocri e smantella il Welfare State. Sento come dovere quello di tornare, insieme a Gianpaolo Lambiase e a tutte le donne e gli uomini animate dal desiderio di una politica sana, che rimetta al centro il servizio alla comunità.

Credo sia arrivato il momento di “sporcarsi le mani”, di lavorare per il futuro di Salerno. Dal 2001 al 2006, quando ho ricoperto la carica di consigliere comunale, ho già provato, nonostante fossi un ragazzo di ventisei anni, a cambiare le cose. Alcuni obiettivi li ho raggiunti, ma non avevo maturato la giusta esperienza che ho oggi. Posso raccontare, però, che in quei cinque anni di quella consiliatura portai tutta la mia forza, la mia passione, i miei ideali. Oggi, a quell’energia, si associa l’esperienza. Il complimento più significativo che mi fu fatto, da un professore universitario di filosofia che stimo moltissimo, padre di una mia cara amica, fu: “Lorenzo è l’unico politico che è entrato povero in consiglio comunale e alla fine di questa esperienza è uscito ancora più povero. Non ha utilizzato la politica per arricchirsi, ma ha fatto politica per dare un servizio alla comunità”. Ed è con questo spirito che, oggi come ieri, mi approccio a ritornare in consiglio comunale, a mettermi al servizio dei cittadini di tutta Salerno e migliorare la vita di quelle migliaia di persone che continuano a soffrire abbandonate nella Valle dell’Irno, con la complicità di questo Sindaco e di questa amministrazione comunale”.

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