La drammatica storia di Veronica, segregata in casa per 4 anni dall’amante della madre
I segni dell’orrore Veronica li porta addosso. Si tratta di una storia triste – quella di cui parla il quotidiano La Città di Salern – una 22enne di Teggiano porta ancora l’orrore addosso e nell’occhio sinistro che è spento, infossato in un’orbita rientrata a forza di botte. Nel labbro sfregiato. Nell’orecchio destro accartocciato per i pugni. Nelle cicatrici che corrono lungo la schiena, lascito delle bolle provocate con ustioni da acqua bollente. E’ la storia di una giovane donna segnata da 4 anni di segregazione che ha ritrovato la forza di sorridere e di raccontare. Per quelle violenze è stato chiesto il rinvio a giudizio del compagno della madre e di quest’ultima. Lui è accusato dei pestaggi, lei di non aver mai soccorso la figlia e di averla sequestrata in casa. Ma la giustizia si è mossa in ritardo: per anni il padre di Veronica ha denunciato ed è rimasto inascoltato.




