Inquinamento e scarichi a Scafati: il Pd con Grimaldi e Velardo chiede chiarezza sui monitoraggi
Più chiarezza sui controlli ambientali, sullo stato degli scarichi nel fiume Sarno e sui canali del territorio scafatese. È questo l’obiettivo dell’interrogazione a risposta scritta depositata dai consiglieri comunali del Pd, facente parte della coalizione “Ora e sempre Scafati”, Michele Grimaldi e Francesco Velardo. Un intervento che nasce dall’esigenza di tutelare la salute dei cittadini e di proteggere la maggioranza delle imprese sane della città che operano nel rispetto delle regole.
Al centro dell’iniziativa dei dem c’è la gestione dei monitoraggi ambientali, alla luce di importanti scadenze amministrative e delle competenze attribuite ai comuni dalla legge regionale per il controllo degli scarichi diretti nei corsi d’acqua. «La tutela dell’ambiente e del nostro fiume è una priorità assoluta e non rinviabile per la comunità di Scafati», spiegano i consiglieri comunali Michele Grimaldi e Francesco Velardo. «Vogliamo sapere con precisione quali controlli siano stati effettuati, con quali esiti e quali sanzioni siano state effettivamente applicate. Controllare chi inquina è un atto di rispetto verso i cittadini e verso le tante aziende perbene del nostro territorio che lavorano ogni giorno nel rispetto della legge e dell’ambiente».
L’attenzione dei consiglieri comunali si concentra in particolare sullo stato dei servizi di monitoraggio e sulle risorse a disposizione dell’Ente scafatese. «La convenzione con la società esterna incaricata di supportare i controlli sugli scarichi nei canali e nel fiume Sarno risulta scaduta e non ci risulta che siano stati attivati nuovi bandi o affidamenti», prosegue la nota di Grimaldi e Velardo. «La legge attribuisce chiaramente ai comuni la responsabilità di autorizzare e controllare gli scarichi nelle acque superficiali. Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di Scafati di chiarire chi e con quali strumenti stia garantendo oggi la continuità dei prelievi e delle analisi. Non possiamo permetterci zone d’ombra né pause quando si parla di inquinamento, salute pubblica e risorse del bilancio comunale destinate all’ambiente».





