You are here
Il vice ministro Sileri: “Tutti i vaccini disponibili nei primi sei mesi dell’anno in Italia” Attualità Italia e Mondo 

Il vice ministro Sileri: “Tutti i vaccini disponibili nei primi sei mesi dell’anno in Italia”

“Verosimilmente, nel corso del primo semestre del 2021 progressivamente tutti i vaccini saranno disponibili”. Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, si esprime così sulla campagna di vaccinazione appena partita e finora legata solo al vaccino Pfizer, l’unico approvato dall’Ema. “Il vaccino arriverà, ci saranno dosi scaglionate. Quando i vaccini saranno tutti approvati, le dosi saranno anche superiori alle esigenze della popolazione italiana. Verosimilmente, nel corso del primo semestre del 2021 progressivamente tutti i vaccini saranno disponibili. Fin da subito vanno protetti operatori sanitari e anziani, poi la vaccinazione procederà con il resto della popolazione”, dice Sileri a Domenica In.

“E’ nata una polemica, non credo che siamo in ritardo. O meglio, non lo dico oggi. Prima di dire che siamo partiti male aspetterei almeno una settimana, dopo l’Epifania andiamo a vedere i dati. L’ideale è consumare tutte le dosi che ci arrivano ogni settimana”, spiega Sileri.

“L’obbligatorietà non è necessaria” ma “quando avremo più dosi dovremo monitorare cosa accade. Se dopo 2-3 mesi di campagna la vaccinazione non va avanti qualcosa deve essere fatto. Se un medico non crede a ciò che viene somministrato e a tutta la ricerca che c’è dietro, per me ha sbagliato lavoro. Sarà nostro compito spiegare agli scettici. Poi c’è una parte di no-vax, che pensano che vengano iniettati microchip, e quella è un’altra cosa…”.

“Ci aspettano ancora settimane difficili perché il virus continua a circolare. Ci sono varianti, come quella inglese, che sembrano contagiare di più. Dobbiamo resistere ma dobbiamo anche cominciare a pensare di riaprire qualcosa. Dobbiamo riappropriarci della nostra vita con moderazione, facendo un passo avanti e magari un passo indietro se serve. Ora non è il momento delle divisioni, dividerci ora significa rischiare troppo. Non è il momento opportuno per farlo”, aggiunge.

 

Per la vaccinazione di tutta la popolazione, “ci sarà una rete territoriale e ospedaliera, saranno coinvolti i medici di medicina generale e i pediatri. Tutta la rete sul territorio valuterà età, comorbilità e fattori di rischio per procedere alla vaccinazione con la somministrazione di due dosi”.

scritto da 







Related posts

error: Attenzione, il contenuto è protetto.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi