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Il Pd di Castel San Giorgio chiede chiarezza sul futuro di stadio e teatro in città Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Il Pd di Castel San Giorgio chiede chiarezza sul futuro di stadio e teatro in città



Da una parte un teatro mai diventato davvero teatro, dall’altra uno stadio che aspetta da anni di tornare a essere il cuore dello sport cittadino. A Castel San Giorgio il tema degli spazi pubblici torna al centro del dibattito, con una richiesta chiara arrivata dalla comunità: conoscere tempi, programmi e prospettive per restituire ai cittadini luoghi considerati fondamentali per la vita sociale della città.

È questo il filo conduttore dell’incontro pubblico promosso dal Pd locale dal titolo “Lo Stadio e il Teatro: sono di tutti – parliamone insieme”, un appuntamento aperto alla cittadinanza che ha visto la partecipazione di residenti, associazioni, famiglie, sportivi e appassionati di cultura. Un confronto che ha messo in evidenza malumori e attese, ma anche la volontà di partecipare alle scelte future. Ad aprire il dibattito è stata la dottoressa Anna Longanella, che ha ripercorso la lunga storia dell’Arena Scoperta, nata con l’obiettivo di diventare un teatro comunale e rimasta per anni un’opera incompleta. “La vicenda parte da un accordo del 2003 – ha spiegato -. Dopo oltre vent’anni quella struttura è ancora lontana dall’essere un luogo realmente disponibile per la collettività”. Secondo Longanella, il problema non riguarda solo il completamento materiale dell’opera, ma anche la possibilità concreta di utilizzarla. “Mancano servizi fondamentali, percorsi accessibili per le persone con disabilità, spazi di accoglienza e tutto ciò che serve per ospitare eventi in sicurezza. Oggi i cittadini non hanno ancora un teatro”. La ricostruzione ha poi toccato gli ultimi passaggi amministrativi. “Nel 2023 la questione è tornata all’attenzione perché c’era il rischio di perdere le risorse disponibili. Era stato indicato un termine per completare i lavori, ma quel termine è passato e la situazione non è cambiata”. Da qui le domande rivolte all’amministrazione comunale: “Perché l’opera non è stata completata? Quanto manca ancora per renderla utilizzabile? Quali risorse sono ancora disponibili?”. Una richiesta accompagnata da una precisazione: “Non vogliamo fare una battaglia politica fine a sé stessa. Vogliamo capire, conoscere e dare un contributo. La città merita risposte”.

Sul futuro dell’Arena è intervenuto anche il geometra Raffaele Pontone, che ha illustrato gli aspetti tecnici della struttura e alcune possibili ipotesi di rilancio. “Bisogna pensare a uno spazio che possa vivere davvero – ha spiegato -. Servono interventi capaci di renderlo sicuro, funzionale e utilizzabile durante tutto l’anno, valorizzando anche l’area circostante”.

Il secondo grande tema della serata è stato lo stadio comunale “Domenico Sessa”. Il dottor Vincenzo Petrillo ha spostato l’attenzione sul valore sociale dell’impianto. “Non parliamo soltanto di un campo da calcio – ha detto -. Parliamo di un luogo della comunità, di ragazzi che hanno diritto ad avere spazi dove praticare sport nel proprio paese”.Petrillo ha evidenziato una situazione che negli ultimi anni ha creato disagio alle società sportive. “Le nostre squadre hanno dovuto disputare una stagione intera fuori dal territorio comunale. Ogni volta che un giovane deve spostarsi altrove per giocare, si perde qualcosa del rapporto con la propria comunità”. Nel suo intervento è stato ricordato anche il problema delle strutture sportive non pienamente utilizzabili. “Sono stati realizzati alcuni spazi attraverso accordi con privati, ma ancora oggi non sono a disposizione dei cittadini. Serviva un’azione concreta per renderli finalmente fruibili”. Sullo stadio Petrillo ha spiegato che esiste un progetto per il recupero dell’impianto. “L’obiettivo è rifare il terreno di gioco e migliorare le strutture esistenti. Ma i cittadini devono sapere quali sono i tempi e quando partiranno realmente gli interventi”.Per questo è stata annunciata una richiesta formale di informazioni per conoscere lo stato della procedura. “Chiediamo trasparenza – ha affermato –. La comunità deve sapere cosa è stato fatto, cosa manca e quali sono i prossimi passi”. Il confronto si è chiuso con diversi interventi dal pubblico.

Genitori, tifosi, rappresentanti di associazioni culturali e sportive hanno espresso una posizione comune: la necessità di superare i ritardi e riportare questi luoghi al centro della vita cittadina. “Una comunità cresce quando i cittadini partecipano e vengono ascoltati – ha concluso il segretario del circolo del Pd sangiorgese, Pietro Toro -. Questa sera Castel San Giorgio ha dimostrato di voler discutere del proprio futuro e di voler essere protagonista”.

 

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