Ospedale di Salerno, infermieri ripresi e finiti sui social: il Nursind presenta un esposto
«Il personale sanitario, già gravato da turni ed esigenze assistenziali complesse, non può trovarsi a svolgere la propria attività sotto l’occhio di una telecamera ed essere esposto alla gogna dei social», dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno. «La libertà di criticare o manifestare un dissenso è legittima quando rispetta le regole, ma non deve mai trasformarsi in una licenza per provocare, intimidire o trasformare una situazione di cura in uno spettacolo da condividere sul web. Gli ambienti sanitari richiedono massima tutela per la dignità dei lavoratori e per la riservatezza di tutti i presenti».
Nel documento inviato alle autorità, il sindacato chiede un’immediata ricostruzione dei fatti per capire come sia stato possibile accedere ad aree precluse al pubblico e se l’episodio abbia creato interferenze o pericoli durante lo svolgimento dell’assistenza. Si sollecitano inoltre verifiche approfondite sul rispetto della privacy e l’intervento della Polizia Postale per valutare eventuali profili di diffamazione legati alla diffusione del filmato in rete, oltre all’adozione di controlli più rigidi per impedire ingressi non autorizzati e riprese indebite.
«I nostri operatori devono poter svolgere il proprio compito con serenità e in condizioni di totale sicurezza», conclude Tomasco. «Continueremo a vigilare affinché chi lavora ogni giorno in prima linea per la salute pubblica non venga lasciato solo di fronte ad atteggiamenti che ne mettono a rischio la tranquillità e il decoro professionale».





