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Il 6 dicembre del 1990 aereo militare sulla scuola fa una strage Attualità 

Il 6 dicembre del 1990 aereo militare sulla scuola fa una strage

Accadde oggi; era il 6 dicembre del 1990, 31 anni fa, quando  un aereo militare in avaria e senza controllo si schiantò contro l’Istituto tecnico Salvemini a Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna. Erano le 10.33  e nell’aula II A c’erano la professoressa e 16 studenti di quindici anni. Dodici rimasero uccisi: Deborah Alutto, Laura Armaroli, Sara Baroncini, Laura Corazza, Tiziana De Leo, Antonella Ferrari, Alessandra Gennari, Dario Lucchini, Elisabetta Patrizi, Elena Righetti, Carmen Schirinzi, Alessandra Venturi. Il bilancio di quella terribile mattina fu, oltre ai morti, di 88 feriti, 82 ragazzi e 6 adulti, alcuni in modo molto grave. A 72 di loro verrà riconosciuta un’invalidità civile dal 5 all’85%. Il jet, un Macchi Mb326 dell’Aeronautica, era partito per un’esercitazione da Villafranca (Verona): lo pilotava il sottotenente Bruno Viviani, che tentò invano l’atterraggio di emergenza all’aeroporto di Bologna e riuscì a salvarsi, riportando qualche lesione, lanciandosi con il seggiolino eiettabile. L’aereo centrò in pieno il primo dei due piani della succursale del Salvemini provocando una voragine di diversi metri di diametro. L’Istituto era frequentato da circa 200 ragazzi dai 14 ai 18 anni. Cento di loro più i professori rimasero bloccati dalle fiamme al piano più alto e liberati dai Vigili del Fuoco e dai soccorsi arrivati subito, circa sette minuti dopo lo schianto.  In molti in città videro quella mattina l’aereo zigzagante, compresi i calciatori del Bologna che erano sul campo di Casteldebole,

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