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Il 5 ottobre del 2011 muore Steve Jobs, fondatore della Apple Attualità 

Il 5 ottobre del 2011 muore Steve Jobs, fondatore della Apple

Accadde oggi: il 5 ottobre 2011 (dieci anni fa), all’età di 56 anni, muore uno degli uomini più influenti nel mondo della tecnologia: si tratta del fondatore della Apple Steve Jobs. Lo statunitense morì a Palo Alto, in California, a causa dell’aggravarsi del carcinoma, che aveva portato delle conseguenze fatali sul suo sistema respiratorio.

Steve Jobs ha apportato diverse innovazioni nel settore tecnologico, introducendo dispositivi come iMac, iPod, iPhone e iPad. La fondazione della Apple nasce insieme all’amico Steve Wozniak, quando il 1 aprile 1976 fondarono la Apple Computer. Curioso osservare come la prima sede della società è stato il garage dei genitori di Jobs, da dove lavorarono al primo computer, l’Apple I. Nel 1977 Jobs e Wozniak lanciarono l’Apple II, le cui vendite toccarono il milione di dollari.

Dunque, parliamo di un uomo che ha modificato le abitudini di ciascuno di noi. Se oggi abbiamo cambiato il modo di ascoltare la musica, se ciascuno ha un cellulare come “migliore amico”, se l’iPhone da molti viene giudicato come la miglior tipologia di cellulare, molto del merito va a lui.

Quest’ultimo è considerato una delle invenzioni più importanti. Basti pensare che nel giorno in cui è stato lanciato sul mercato (nel 2007), registrò più di 500mila vendite.

Negli ultimi mesi della sua vita, complici problemi di salute ed altri di carattere finanziario, si rese conto di non poter più guidare l’azienda. Per cui decise di passare tutto nelle mani di Tim Cook.

La sua scomparsa prematura, avvenuta il 5 ottobre 2011, destò molto scalpore, anche se nei mesi prima della scomparsa non godeva di buona salute.

Steve Jobs viene ricordato per la sua determinazione e per la volontà di lasciare di sé un ricordo, compiendo qualcosa di straordinario. Emblematica la sua frase pronunciata nel 2005: “Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Siate affamati, siate folli, perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero”. 

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