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Il 5 maggio 1998 la tragica alluvione di Sarno Attualità 

Il 5 maggio 1998 la tragica alluvione di Sarno

Accadde oggi: 5 maggio 1998, 23 anni fa, la terribile alluvione di Sarno Quindici, i due comuni più colpiti delle province di Salerno ed Avellino. Le vittime furono 160, 123 a Sarno, e centinaia le abitazioni distrutte. Un evento meteo di portata eccezionale che ricordiamo oggi anche attraverso l’ausilio di alcune immagini satellitari dell’epoca. La causa scatenante delle intense precipitazioni fu una circolazione di bassa pressione che dalle Baleari si spostò gradualmente verso l’Italia. Tra  i giorni 4 e 5 Maggio la depressione si mosse dalla Sardegna verso le regioni peninsulari, in quel frangente le correnti caldo umide richiamate da sud si indirizzarono in particolare sulla Campania e per due giorni scaricarono a ridosso del pre appennino pioggia tra 180 e 200mm. La quantità è stimata, per l’assenza di stazioni di misura nell’area colpita, sulla base delle vicine stazioni di Lauro e Montevergine, che registrarono rispettivamente 156 e 198mm. Le prime frane ubicate lungo le pendici dei monti circostanti cominciarono il pomeriggio del 5 maggio e proseguirono fino alla mattina del giorno 6 per assumere la forma di vere e proprie inondazioni. In tutto si registrarono all’incirca 150 movimenti franosi. La gigantesca colata di fango vista dall’elicottero.  Le coperture terrigene del Monte Alvaro  come quelle degli altri monti che bordano la Piana Campana, sono costituite prevalentemente dapiroclastiti scarsa coesione e detrito alluvionale, rimaneggiati a valle dai fiumi come il Sarno. Lungo le pendici, tale materiale risulta impostatosi su un substrato carbonatico compatto praticamente impermeabile. Le piroclastiti (ceneri e lapilli di piccole dimensioni) provengono dalle ripetute eruzioni secolari del Vesuvio posto circa a SO di tale cordigliera e in linea d’aria molto vicino. La pioggia incessante le ha gradualmente appesantite e poi quando il peso è diventato eccessivo per essere sostenuto dall’acclività del pendio, la massa è venuta giù finendo in pochi secondi sull’abitato. In alcune zone di Sarno lo spessore del detrito ha raggiunto gli 8 metri di altezza.

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