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Gregucci: “Subiamo le pressioni dell’Arechi, devo lavorare sulla testa dei ragazzi” Sport 

Gregucci: “Subiamo le pressioni dell’Arechi, devo lavorare sulla testa dei ragazzi”

Al termine del match perso contro il Lecce tra le mura amiche dello stadio Arechi il tecnico Angelo Gregucci commenta così: “L’approccio non è stato performante, dopo pochi secondi abbiamo concesso un tiro ed avevamo sette giocatori dietro la linea della palla. Bisogna lavorare sulla testa dei ragazzi, questa sconfitta è un passo indietro rispetto a Palermo. Nel secondo tempo c’è stata una reazione, abbiamo accorciato le distanze ed abbiamo avuto anche qualche occasione. La condizione psicologica dobbiamo migliorarla, abbiamo affrettato le giocate, non riuscivamo a trovare i nostri trequartisti. Abbiamo commesso troppi errori, ripeto che bisogna lavorare sulla testa dei calciatori. Akpa Akpro? credo sia stata una ricaduta, per maggiori dettagli bisogna chiedere allo staff medico. Stiamo recuperando anche qualche infortunato di lungo corso, ci sono dei ragazzi che spero tra poco torneranno a disposizione: conto molto su di loro. Ci possono dare una mano. Mercato? Ho parlato con la società, loro sanno cosa fare. Bisogna fare delle valutazioni. I problemi di testa si risolvono solo lavorando: Micai è un bravo portiere, poi il lavoro va fatto sulla testa di questi calciatori. In casa quando subiamo proviamo a velocizzare le giocate, ci vuole calma e gesso. Chi non sopporta le pressioni fa fatica a giocare. Lavorerò tantissimo sotto tale aspetto perché quando giochiamo all’Arechi ci sono tante pressioni. Questi ragazzi devono sbloccarsi sotto tale punto di vista. Questa squadra non deve indietreggiare, dobbiamo per forza di cosa avanzare il baricentro. Se andiamo più avanti e rubiamo palla all’avversario la distanza dalla porta è sicuramente minore. Le assenze di Migliorini e Di Tacchio? Erano squalificati, Francesco (Di Tacchio ndr) è un giocatore bravo, con il senno di poi è facile dire di sì. Cosa serve a questa squadra dal mercato: sicuramente di qualcosa in attacco abbiamo bisogno”.

mm

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