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Governo, via libera dal Cdm: 156 milioni per Autotrasportatori e pesca Attualità zonarcs 

Governo, via libera dal Cdm: 156 milioni per Autotrasportatori e pesca



Via libera del Consiglio dei ministri al decreto-legge contro i rincari dei carburanti, con nuove risorse a sostegno di autotrasportatori, agricoltori e pescatori. Il provvedimento prevede crediti d’imposta, contributi a fondo perduto e misure per alleggerire i costi delle imprese, mentre proseguono i blocchi stradali che stanno causando disagi soprattutto nel Mezzogiorno.

 

Per l’autotrasporto sono previsti 66,4 milioni di euro aggiuntivi per il fondo destinato ai crediti d’imposta e altri 60 milioni a copertura delle spese sostenute per il carburante dal primo settembre al 5 ottobre. I primi crediti potranno essere utilizzati già dalla prossima settimana e riguarderanno circa 2.000 aziende. Prevista inoltre la sospensione dei canoni di leasing relativi ai mezzi aziendali fino al 31 marzo 2027.

Misure specifiche sono state introdotte anche per il comparto agricolo. Il decreto prevede un contributo a fondo perduto pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante, fino a un valore indicato di 45 centesimi al litro, entro il limite complessivo di 60 milioni di euro.

Per il settore della pesca sono invece stanziati 10 milioni di euro a fondo perduto, corrispondenti al 10% delle spese sostenute, ai quali si aggiungono altri 20 milioni destinati al credito d’imposta.

Il Ministero dell’Agricoltura dovrà definire i criteri per l’accesso ai contributi entro cinque giorni. L’accredito delle somme è previsto direttamente entro i successivi 30 giorni.

Sul fronte del confronto istituzionale, il prossimo 27 ottobre è in programma un tavolo tra il Governo e le associazioni di categoria, con l’obiettivo di affrontare le criticità dei comparti interessati dai rincari energetici.

Le nuove misure arrivano mentre restano forti le tensioni legate alla protesta degli autotrasportatori. Nonostante gli appelli di Palazzo Chigi e del Garante per gli scioperi, i blocchi continuano a provocare ripercussioni sulla circolazione e sulle attività produttive, con particolare criticità nelle regioni meridionali.

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