Giornata Mondiale del Turismo, l’europarlamentare Gambino ad Atrani: l’opportunità tutto l’anno e sostegno alle imprese sono le nuove sfide per il futuro’
«La bellezza del nostro Paese non è solo una cartolina da ammirare e proteggere, ma una responsabilità da custodire per farne futuro, un’opportunità da costruire per chi vive questi territori ogni giorno. Ed il futuro passa da un turismo che crea lavoro, valorizza le comunità e lascia ricchezza sul territorio, tutto l’anno».
È uno dei passaggi salienti dell’europarlamentare Alberico Gambino, intervenuto ieri sera ad Atrani, uno dei borghi più suggestivi e iconici della Costiera Amalfitana, in occasione della Giornata Mondiale del Turismo.
Nel corso del suo focus, l’Onorevole Gambino ha evidenziato i dati straordinari che continuano a confermare l’Italia come meta d’eccellenza a livello globale, sottolineando tuttavia la necessità di un cambio di passo nella gestione dei flussi e nelle infrastrutture.
«I numeri di questi ultimi anni ci consegnano un’Italia che continua a crescere, capace di attrarre milioni di visitatori grazie a un patrimonio storico, culturale e paesaggistico senza eguali – ha dichiarato – Tuttavia, questo trend positivo impone anche una riflessione sulla sostenibilità del nostro modello turistico. Non possiamo limitarci a contare gli arrivi: dobbiamo garantire che questo sviluppo generi ricchezza diffusa e non comprometta l’identità e la vivibilità dei nostri territori, soprattutto di quelli delle aree interne».
Gambino ha poi posto l’accento sul ruolo cruciale dell’Europa nell’accompagnare questa transizione, concentrandosi su tre pilastri fondamentali: l’eccellenza dell’accoglienza, il sostegno alle piccole e medie imprese, l’efficienza della mobilità.
«L’Europa è e dev’essere sempre di più al fianco dei territori, da quelli inseriti nella fascia marina sino a quelli dell’entroterra: i borghi sono la spina dorsale dell’offerta turistica italiana, custodi di tradizioni e autenticità. Attraverso i fondi di coesione e i programmi europei dedicati, stiamo lavorando per finanziare il restauro dei centri storici e la digitalizzazione dei servizi, affinché queste perle non diventino semplici ‘vetrine’ da guardare con gli occhi della meraviglia o attraverso gli sfondi di selfie postati sui social, ma restino comunità vive. Il turista di oggi cerca esperienze, non solo destinazioni. Ecco perché, il nostro impegno si muove sulla strada istituzionale del sostegno all’imprenditoria locale, alle reti di impresa ed alla formazione professionale per elevare ulteriormente gli standard della nostra accoglienza».





