Galdi (Forza Italia): «Basta slogan e populismi, a Battipaglia serve una coalizione unita dalle competenze»
L’ennesima scossa sismica all’interno della maggioranza guidata dalla sindaca Francese ha certificato la fine di un ciclo politico. Con i numeri ridotti all’osso e un’azione amministrativa ormai sotto scacco, la città si interroga sul proprio futuro. A delineare la rotta dell’alternativa è l’avvocato Carmine Galdi, coordinatore cittadino di Forza Italia. Con una visione lucida e una spiccata attitudine alla mediazione, Galdi si sta accreditando come il vero e proprio federatore del centro-destra locale, capace di riunire attorno a una piattaforma programmatica concreta tutte le anime dell’opposizione e i movimenti civici del territorio. Lo abbiamo intervistato per capire come intende traghettare Battipaglia fuori dalle secche dell’incertezza.
Avvocato Galdi, la maggioranza Francese ha perso pezzi importanti e l’ultimo strappo del gruppo Toriello ha ridotto il sostegno all’esecutivo ai minimi termini. Ritiene che la Giunta sia giunta definitivamente al capolinea?
«Ormai è innegabile che il progetto politico originario dell’Amministrazione Francese sia completamente disgregato. Le fuoriuscite passate si sono sommate al recente ritiro dell’assessore Palo da parte del gruppo di Toriello. Oggi la prima cittadina è costretta a contrattare ogni singolo voto in Consiglio per evitare di soccombere. Tirare avanti fino al termine naturale del mandato con questa perenne incertezza significa esporre la città a un costante ricatto politico. Anche se nel civico consesso prevale la volontà di non sciogliersi anticipatamente, è evidente che una macchina amministrativa così indebolita non può dare le risposte di cui il territorio ha urgente bisogno.»
Di fronte a questo scenario, Forza Italia non è rimasta a guardare. Lei ha lanciato il “Patto delle Competenze”. Di cosa si tratta e come siete riusciti a unire le diverse anime del centro-destra?
«Abbiamo voluto superare la logica delle vecchie divisioni partitiche per mettere al centro i bisogni reali di Battipaglia, città capofila della Piana del Sele. Il Patto delle Competenze è una vera e propria piattaforma programmatica strutturata in 7 macro-temi. Grazie a questa proposta concreta, siamo riusciti a insediare un tavolo di centro-destra compatto, a cui hanno aderito immediatamente Fratelli d’Italia, Lega e il movimento “Battipaglia Radici e Valori”, seguiti negli ultimi giorni anche da Noi Moderati. Il nostro obiettivo è fare da ponte: il Patto resta aperto a tutte le associazioni e forze civiche che si riconoscono nei nostri valori e vogliono dare un contributo di competenze alla rinascita economica e sociale della città.»
A proposito di unità, la scelta del candidato sindaco sarà il vero banco di prova per la tenuta dell’alleanza. Sul tavolo ci sono già nomi forti, come l’avvocato Giuseppe Provenza per Forza Italia e Michele Gioia per Fratelli d’Italia. Come gestirà questa transizione da leader della coalizione?
«La ricchezza di profili autorevoli è un punto di forza, non un problema. Come Forza Italia abbiamo raccolto la disponibilità del consigliere comunale Giuseppe Provenza, che ha già dimostrato sul campo le capacità necessarie per amministrare la città nei prossimi cinque anni. Al contempo, rispettiamo profondamente l’indicazione di Michele Gioia come candidato di bandiera di Fratelli d’Italia. La mia priorità, e quella di tutto il tavolo, è avviare un confronto sereno e maturo. Lavoreremo per una soluzione condivisa e unitaria. Solo presentandoci compatti e con il miglior progetto possibile potremo sbaragliare gli avversari del centro-sinistra e gli altri competitori.»
Spostando lo sguardo al contesto più ampio, nel Salernitano si assiste spesso a fenomeni politici personalistici, come quello di Vincenzo De Luca, o a exploit nazionali come quello del Generale Vannacci. Qual è la ricetta dei moderati per contrastare queste derive?
«La leadership di De Luca si regge su una comunicazione social costante e priva di contraddittorio, un paradosso populista in cui riesce a essere governatore e oppositore di se stesso, alimentando la rete di potere consolidata negli anni e sfruttando l’assenza storica di un’alternativa carismatica nel centro-destra a Salerno. Anche il fenomeno Vannacci parla alla pancia del popolo, raccogliendo consensi nell’immediato che però difficilmente si traducono in stabilità amministrativa sul territorio. La risposta dei moderati non è il populismo, ma il buon governo: l’Italia, e in particolare il Meridione, ha bisogno di essere liberata dalla burocrazia, richiede una riforma seria della giustizia e un forte piano di investimenti nazionali. Servono serietà e concretezza, non slogan.»
In conclusione, quali saranno le prime storiche battaglie che il centro-destra unito porterà avanti nei prossimi mesi a Battipaglia?
«Il nostro programma tocca i nervi scoperti della città con soluzioni precise e realizzabili:
- Sicurezza e Decoro: Potenzieremo la Polizia Locale, incrementeremo la videosorveglianza e interverremo sul recupero delle aree urbane degradate.
- Ambiente: Contrasteremo duramente gli scarichi abusivi nel fiume Tusciano e a mare, completando i depuratori e riqualificando la fascia costiera insieme ai parchi urbani del Tusciano e del Castelluccio.
- Infrastrutture e Mobilità: Daremo avvio immediato ai progetti “PIU Europa”, ai lavori per il nuovo svincolo autostradale a sud e alla realizzazione di nuove arterie stradali, come il quarto ponte sul Tusciano, per decongestionare il traffico del centro cittadino.
- Lavoro e Fondi Europei: Istituiremo uno “Sportello Europa” comunale per intercettare i Fondi Strutturali 2021-2027 e lavoreremo con il governo nazionale per valorizzare la ZES Unica nell’area industriale, creando l’Area PIP per gli artigiani e rilanciando il commercio di prossimità.
- Sociale e Giovani: Accanto al rafforzamento dell’assistenza agli anziani e all’istituzione della Consulta Permanente per la Disabilità, mapperemo e rilanceremo le strutture sportive comunali con bandi di gestione trasparenti e pluriennali.
Questo è il nostro modello di governo: competenza, visione e unità.»





