Fonderie Pisano, protesta davanti all’Arpac: “Non fate scelte politiche”
Presidio dei lavoratori delle Fonderie Pisano questa mattina davanti alla sede dell’Arpac di Salerno. Gli operai chiedono che il nuovo piano industriale presentato dall’azienda venga valutato esclusivamente sotto il profilo tecnico, senza condizionamenti politici, mentre continua il dramma occupazionale che coinvolge circa 140 famiglie.
Da quattro mesi i dipendenti sono senza stipendio e denunciano una situazione economica sempre più insostenibile. “C’è chi non sa più come mettere il piatto a tavola”, raccontano i lavoratori, che hanno esposto uno striscione con un messaggio rivolto agli enti chiamati a esprimersi sul progetto: “Non cercate un no ad ogni costo. Giudicate il progetto per ciò che ha proposto”.
Il piano depositato al Ministero prevede una profonda riconversione dello stabilimento, con l’introduzione di forni elettrici e tecnologie finalizzate a ridurre drasticamente l’impatto ambientale. Secondo l’azienda, il nuovo ciclo produttivo consentirebbe di abbattere le emissioni fino a dieci volte rispetto al passato, trasformando il sito in un impianto a basso impatto ambientale.
Alla manifestazione hanno preso parte anche i familiari dei lavoratori. Le mogli degli operai hanno lanciato un appello alle istituzioni affinché venga trovata una soluzione in tempi rapidi, sottolineando le pesanti ripercussioni sociali ed economiche che il blocco delle attività sta producendo.
“Ridate dignità ai nostri mariti”, hanno dichiarato, evidenziando come l’assenza di reddito stia mettendo in seria difficoltà decine di famiglie.
La richiesta dei lavoratori è che gli enti competenti esprimano una valutazione sul progetto basata esclusivamente su criteri tecnici e scientifici, così da consentire una decisione definitiva sul futuro dello stabilimento e dei suoi dipendenti.




