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FILT CGIL E FIT CISL SALERNO: “CLAUSOLA SOCIALE INTOCCABILE. NO A SCORCIATOIE, NO AL SUBAPPALTO COME STRUMENTO DI ELUSIONE Attualità Provincia e Regione 

FILT CGIL E FIT CISL SALERNO: “CLAUSOLA SOCIALE INTOCCABILE. NO A SCORCIATOIE, NO AL SUBAPPALTO COME STRUMENTO DI ELUSIONE



Le Segreterie Provinciali della FILT CGIL e della FIT CISL di Salerno seguono con la massima attenzione la fase conclusiva del percorso di affidamento del Lotto 1 dei servizi minimi del Trasporto Pubblico Locale della Regione Campania, una procedura che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori e che rappresenta uno dei più importanti processi di riorganizzazione del settore degli ultimi anni.

 

Per le nostre Organizzazioni Sindacali esiste un principio fondamentale che non può essere messo in discussione: il pieno e rigoroso rispetto della clausola sociale prevista dal bando di gara.

La clausola sociale non rappresenta un elemento accessorio della procedura, ma costituisce il principale strumento di tutela occupazionale, di salvaguardia dei diritti acquisiti e di valorizzazione delle professionalità maturate dalle lavoratrici e dai lavoratori nel corso degli anni.

 

Per questa ragione riteniamo che la sua applicazione debba avvenire in maniera integrale, rigorosa e senza alcuna interpretazione restrittiva o tentativo di aggiramento.

 

La legge è chiara e non lascia spazio a interpretazioni: il passaggio del personale alle aziende aggiudicatarie deve avvenire nel rispetto della clausola sociale prevista dagli atti di gara e delle norme vigenti.

 

Tutti i lavoratori interessati dal cambio di gestione devono transitare alle aziende subentranti. Non possono esistere esclusioni arbitrarie, selezioni discrezionali o percorsi alternativi che mettano a rischio la continuità occupazionale, i diritti contrattuali, le condizioni economiche e normative o il patrimonio professionale delle lavoratrici e dei lavoratori.

 

Allo stesso modo, esprimiamo forte preoccupazione rispetto alle ipotesi che, nelle ultime settimane, hanno prospettato il ricorso a strumenti impropri, quali forme di subappalto o soluzioni organizzative che rischiano di indebolire la portata della clausola sociale.

 

Per la FILT CGIL e la FIT CISL Salerno non esistono scorciatoie.

 

Nessun meccanismo organizzativo può essere utilizzato per eludere gli obblighi previsti dalla normativa, dagli atti di gara e dagli accordi sottoscritti. Nessuna procedura può trasformarsi in uno strumento per ridurre le tutele dei lavoratori o comprimere diritti consolidati.

 

Le nostre Organizzazioni vigileranno affinché nessun lavoratore venga indotto a sottoscrivere accordi, rinunce o conciliazioni che possano compromettere il proprio futuro occupazionale, la propria sede di lavoro, il trattamento economico, l’inquadramento professionale e i diritti acquisiti.

La clausola sociale non è un ostacolo alla riorganizzazione del servizio, ma la condizione essenziale per garantire continuità occupazionale, pari dignità tra i lavoratori, armonizzazione delle condizioni contrattuali e stabilità del sistema.

 

Ribadiamo inoltre che gli impegni assunti nel corso del confronto istituzionale devono essere integralmente rispettati, a partire dalla tutela di tutti i posti di lavoro, dalla salvaguardia delle mansioni, delle qualifiche professionali, dei livelli retributivi, dei diritti maturati delle sedi di lavoro.

 

La FILT CGIL e la FIT CISL Salerno non accetteranno alcuna distorsione delle norme di legge, delle previsioni contenute nel bando di gara o degli accordi che disciplinano il passaggio del personale.

 

Su questi principi non faremo alcun passo indietro.

 

Il Trasporto Pubblico Locale della provincia di Salerno ha bisogno di programmazione, investimenti, qualità del servizio, certezza delle regole e piena tutela del lavoro, non di soluzioni improvvisate o interpretazioni che rischiano di alimentare contenziosi e tensioni sociali.

 

Le Segreterie Provinciali continueranno a vigilare sull’intera procedura, a difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e a contrastare, con ogni strumento sindacale e legale previsto dall’ordinamento, qualsiasi tentativo di eludere o indebolire la clausola sociale.

 

La clausola sociale è intoccabile.

 

Tutti i lavoratori devono transitare alle aziende aggiudicatarie. I diritti non si negoziano e non si cancellano.

 

 

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