Extraprofitti energetici, De Luca: «Il governo non ha più alibi»
«Il governo italiano non ha più scuse». È l’affondo di Piero De Luca, deputato del Pd e capogruppo in Commissione Politiche Ue, dopo la nota diffusa oggi dalla Commissione europea sulla possibilità per gli Stati membri di intervenire sulla tassazione degli extraprofitti energetici.
«La tassazione degli extraprofitti energetici rientra pienamente nei poteri degli Stati membri e Bruxelles lo ha ribadito, richiamando anche la propria comunicazione Accelerate EU – sostiene De Luca -. Non è una forzatura del Pd, è la stessa Commissione a chiarirlo».
Il parlamentare salernitano rilancia quindi la proposta avanzata dalla segretaria dem Elly Schlein e punta il dito contro l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
«La segretaria Schlein ha avanzato una proposta seria e concreta: Meloni e Giorgetti non hanno più alibi – afferma -. Per due anni il governo ha scelto misure tampone, bonus spot e interventi che si consumano in pochi giorni, mentre le società energetiche continuano a registrare margini fuori misura sulle bollette di famiglie e imprese».
Secondo De Luca, alla luce del chiarimento arrivato da Bruxelles, sarebbe dunque necessario intervenire con una misura strutturale. «La strada indicata dall’Europa è chiara: si può fare, si deve fare», sottolinea.
Il Pd, aggiunge il deputato, continuerà a sostenere la proposta «in ogni sede istituzionale, anche a Bruxelles», chiedendo misure di riequilibrio e una tassazione degli extraprofitti destinata a redistribuire le risorse a favore di famiglie e imprese maggiormente colpite dalla crisi energetica. «Il governo la smetta di nascondersi dietro presunti vincoli europei che oggi la stessa Commissione ha smentito e adotti subito una proposta di tassazione degli extraprofitti», conclude De Luca.





