Euro 2032, la Figc trasmette all’Uefa i dossier delle sedi per le candidature: c’è anche lo stadio Arechi
Salerno resta ufficialmente in corsa per ospitare le gare di Euro 2032: la Figc ha trasmesso all’Uefa i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il percorso di candidatura e tra queste figura lo stadio “Arechi”. Un passaggio importante, soprattutto dopo le incertezze delle ultime settimane legate all’iter dei finanziamenti e alle tempistiche per l’avvio della riqualificazione dell’impianto.
La documentazione inviata alla UEFA riguarda 13 città e 14 stadi. Oltre a Salerno figurano Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Verona. Roma partecipa con due progetti, mentre per Napoli è stato trasmesso il dossier relativo allo stadio “Diego Armando Maradona”. Il passaggio odierno non significa che Salerno sia già stata scelta tra le cinque città italiane che ospiteranno la competizione. Significa però che la candidatura dell’Arechi ha superato l’istruttoria della FIGC ed è stata ritenuta idonea a essere sottoposta alla fase successiva. Adesso toccherà alla UEFA effettuare le verifiche di conformità. L’analisi interesserà 11 aree tematiche e circa 120 requisiti operativi, tra i quali infrastrutture, accessibilità, sicurezza, servizi per i tifosi, sostenibilità, media, broadcaster e hospitality. Solo dopo queste verifiche la FIGC procederà alla scelta definitiva delle cinque sedi italiane. Per Salerno, però, la settimana decisiva non termina con il dossier inviato a Nyon. Martedì 6 ottobre è infatti atteso un altro passaggio centrale per il futuro dell’Arechi. Alle 18.30, nella Sala Verde di Palazzo Chigi, dovrebbe riunirsi il CIPESS, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. Tra i temi annunciati figura la proposta relativa a 289 milioni di euro destinati agli impianti sportivi di Napoli e Salerno. Per Salerno il pacchetto ammonta complessivamente a 139 milioni di euro. La parte principale, pari a 116.694.626,57 euro, riguarda la riqualificazione dello stadio Arechi. Sono poi previsti 1.617.775,43 euro per la demolizione del campo Volpe, 1.833.367,56 euro per l’intervento nell’area dell’ex depuratore e altri 18.854.230,44 euro per la riqualificazione e la costruzione del nuovo impianto Volpe. Le quattro voci raggiungono esattamente i 139 milioni di euro.
Il nuovo Volpe assume un ruolo strategico anche per la Salernitana. Secondo il progetto, dovrebbe infatti diventare l’impianto utilizzato dalla squadra granata nel periodo in cui i lavori renderanno indisponibile l’Arechi. La questione dei finanziamenti ha attraversato nelle ultime settimane una fase complessa. A inizio settembre erano emerse criticità legate al Piano economico-finanziario e alle regole europee sugli aiuti di Stato. La precedente impostazione basata sui fondi europei aveva reso necessario verificare il cosiddetto “funding gap”, cioè la differenza tra i costi dell’investimento e i ricavi generabili dall’impianto. Il percorso successivo ha portato verso una modifica dell’Accordo per la Coesione con la Regione Campania e verso l’utilizzo di risorse statali del Fondo di rotazione. L’Accordo per la Coesione rappresenta lo strumento attraverso il quale vengono programmati investimenti finanziati con FSC e altre risorse nazionali. Eventuali modifiche seguono un iter che coinvolge Regione, strutture governative competenti e Cipess.





